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RAGUSA - 02/09/2008
Sicilia - Non si arrestano le morti bianche in Sicilia

Due operai travolti dal treno nel Catanese

Fortunato Calabrese, 58 anni, e Giuseppe Virgillito, di 35 Foto Corrierediragusa.it

Le morti bianche non si arrestano in Sicilia. Le ultime due vittime si registrano nella stazione ferroviaria di Motta S. Anastasia, nel Catanese, dove il treno regionale 382 Palermo-Catania ha travolto, uccidendoli, due operai di Rfi impegnati in lavori di manutenzione sui binari.

Le vittime, Fortunato Calabrese, 58 anni, e Giuseppe Virgillito, di 35, che facevano parte di una squadra di 5 tecnici, stavano utilizzando un martello pneumatico e il forte rumore gli avrebbe impedito di sentire l´arrivo del treno che li ha colpiti in pieno.

In un primo momento fonti investigative avevano riferito che i due operai indossavano delle cuffie antirumore, ma accertamenti successivi disposti dalla Procura etnea, hanno smentito questa prima ipotesi.

I lavori erano in corso di esecuzione a linea aperta e il treno, partito da Palermo con destinazione Catania, non doveva fermarsi in quella stazione, ma soltanto rallentare. Come avrebbe fatto. Ma il macchinista avrebbe visto soltanto all´ultimo momento i due operai sui binari, che erano a 200 metri dal cantiere: avrebbe avviato il fischio di segnalazione più volte e frenato bruscamente.

Ma inutilmente, perchè l´impatto è stato inevitabile, e i due operai sono morti sul colpo. Calabrese sarebbe andato in pensione tra meno di sei mesi mentre Giuseppe Virgillito si sarebbe dovuto sposare e aveva già organizzato il suo matrimonio. Il macchinista è stato colto da malore ed è stato trasferito in un ospedale per essere medicato.

Sul posto si sono recati agenti della polizia ferroviaria del capoluogo etneo e carabinieri della compagnia di Paternò per le indagini. La Procura della Repubblica di Catania ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo plurimo.

(Fonte: lasiciliaweb.com)