Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 717
RAGUSA - 19/12/2015
Sicilia - Il Codacons ha vinto su tutta la linea

Clamoroso! Giudice di pace condanna una finanziaria

Per gli avvocati "Una sentenza storica". Soddisfatto il presidente Tanasi Foto Corrierediragusa.it

Il giudice di pace di Agrigento, in accoglimento delle tesi difensive degli avvocati Pier Luigi Cappello e Giuseppe Accolla del Codacons, ha affermato un principio importantissimo in materia di trasparenza dei contratti finanziari, sancendo la nullità della clausola determinativa degli interessi laddove la finanziaria non esponga il corretto tasso di interesse globale (Taeg) omettendo di indicare costi sostenuti dal cliente connessi all’erogazione del finanziamento, che di essa costituiscono presupposto indefettibile. «Si tratta - affermano Cappello e Accolla - di una sentenza che apre le porte, fino a questo momento ingiustamente ed immotivatamente sbarrate, al riconoscimento del diritto dei consumatori alla correttezza nel mercato dei finanziamenti, nel quale pubblicità, spesso ingannevoli, spacciando per convenienti - concludono i legali - dei finanziamenti che sovente rasentano l’usura". La sentenza, invero, non fa altro che applicare la normativa esistente, per troppo tempo ignorata, riconoscendo il buon diritto del cliente ad essere rimborsato (nel caso specifico per quasi 5 mila euro su un finanziamento di 16 mila 500 euro) delle somme indebitamente percepite dal finanziatore.

Soddisfatto Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, che dichiara: "E´ giunto il momento, per i consumatori, di far valere i propri diritti, per troppo tempo calpestati. Noi - conclude Tanasi- continueremo a difendere in tutte le sedi giudiziarie i consumatori vessati da banche e finanziarie e ottenere sentenze di riconoscimento dei loro diritti".