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RAGUSA - 13/07/2008
Sicilia - La paradossale storia di di Daniele Giuffrida, 26 anni

Sei gay? Niente patente. Risarcito

100mila euro dai ministeri della difesa e dei trasporti Foto Corrierediragusa.it

I titolari pro tempore dei ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno versare 100 mila euro come risarcimento danni a Daniele Giuffrida, il 26enne nei cui confronti fu avviato l´ iter di sospensione della sua patente dopo che alla visita di leva aveva rivelato di essere omosessuale per "disturbo dell´identità sessuale". Lo ha stabilito il presidente della quinta sezione civile del Tribunale di Catania, Ezio Cannata Baratta.

La vicenda prese avvio dalla visita di leva. Ai medici di Augusta, Giuffrida dichiarò la sua omosessualità. L´ ospedale militare informò la Motorizzazione civile che il giovane non era in possesso dei "requisiti psicofisici richiesti" e gli sospese la patente di guida in attesa di una revisione all´ idoneità.

Giuffrida, tramite l´avvocato Giuseppe Lipera, presentò ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale di Catania che sospese il provvedimento della Motorizzazione osservando che l´omosessualità "non può considerarsi una malattia psichica". Contemporaneamente presentò una domanda di risarcimento danni ai ministeri della Difesa e dei Trasporti ottenendo, in primo grado, il pagamento di 100 mila euro.

"Quella emessa dal Tribunale di Catania è la prima sentenza del genere: che punisce il danno esistenziale di una persona che viene discriminata dallo Stato perchè omosessuale" continua l´avvocato Giuseppe Lipera.

"La quantificazione del risarcimento è irrilevante rispetto al danno subito dal mio assistito - aggiunge Lipera - per questo auspico che il presidente del Consiglio dei ministri convochi Giuffrida e gli chieda scusa a nome dello Stato e di tutti gli italiani".