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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 475
RAGUSA - 19/04/2015
Sicilia - Tutto è accaduto intorno alla mezzanotte

La tragedia del mare più grave di sempre

Ad avvertire la sala operativa della Guardia costiera nazionale il comandante del mercantile portoghese King Jacob che si stava avvicinando ad un peschereccio di 30 metri stipato fino all’inverosimile di migranti Foto Corrierediragusa.it

Un peschereccio proveniente dall’Egitto con a bordo circa 700 migranti si è capovolto nella notte tra sabato e domenica nel Canale di Sicilia, a circa 60 miglia a nord della Libia. Un mercantile dirottato nella zona ha recuperato finora solo 28 superstiti, per cui si teme che il bilancio del naufragio sia di poco meno di 700 vittime. I cadaveri recuperati finora sono 24. L´allarme è scattato intorno alla mezzanotte. Ad avvertire la sala operativa della Guardia costiera nazionale il comandante del mercantile portoghese King Jacob che si stava avvicinando ad un peschereccio di circa trenta metri stipato fino all´inverosimile di migranti. Come purtroppo spesso già accaduto, alla vista dei soccorsi, i migranti hanno cominciato ad agitarsi spostandosi presumibilmente su un unico lato dell´imbarcazione che si è capovolta. Stando alle testimonianze dei ventotto superstiti i morti sarebbero almeno 700. Se le cifre fossero confermate sarebbe la tragedia più grande di sempre della storia dell´immigrazione. Sul luogo del naufragio è arrivata in tempi rapidissimi la nave Gregoretti della Guardia costiera che ha fino ad ora recuperato ventitre corpi. Sono una decina i mezzi che stanno partecipando alle operazioni di soccorso, tra unità navali, aerei ed elicotteri di Guardia costiera e Guardia di finanza e alcuni mercantili che incrociano in zona, a 73 miglia dalle coste libiche.

Nonostante i migranti di solito non sappiano nuotare, vista l´alta temperatura dell´acqua ( 17 gradi), i soccorritori non disperano di potere recuperare altri profughi ancora in vita qualora qualcuno sia riuscito ad aggrapparsi ad oggetti galleggianti. I ventotto superstiti e le ventitré vittime si trovano al momento a bordo della nave Gregoretti della Guardia costiera che non ha ancora invertito la rotta verso l´Italia.

L’incidente è accaduto intorno a mezzanotte quando il barcone era appena uscito dalle acque libiche e si trovava ancora a circa 120 miglia nautiche a sud di Lampedusa. Dal peschereccio - secondo le prime informazioni - era stata lanciata sabato una richiesta di aiuto al centro nazionale soccorso della Guardia Costiera poiché era stato riferito che l’unità con circa 700 migranti a bordo, aveva difficoltà di navigazione. La sala operativa del Comando generale delle Capitanerie di porto ha dirottato il mercantile portoghese «King Jacob», un portacontainer di 147 metri di lunghezza che, giunto in prossimità del mezzo in difficoltà, ha visto il peschereccio capovolgersi. Sono iniziate frenetiche operazioni di soccorso che hanno consentito di recuperare le persone finite in mare. È verosimile, secondo quanto si è appreso, che, alla vista del mercantile, i migranti si siano portati tutti su un lato del peschereccio, facendolo capovolgere. Nella zona sono stati dirottati numerosi altri mezzi che sono ora impegnati nelle ricerche di eventuali altri superstiti.

Corriere.it e Repubblica.it