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RAGUSA - 07/04/2015
Sicilia - I retroscena degli ultimi avvenimenti riguardanti l’installazione delle antenne

Una "Gemmo" nella base Muos di Niscemi

La vicenda è venuta a galla grazie all’inchiesta di Sud Foto Corrierediragusa.it

Tra i finanziatori del Movimento per l´Autonomia dell´ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, ci fu anche la Gemmo Spa. Questo potrebbe essere un nome come tanti nel variegato panorama delle aziende di ingegneria elettrica e meccanica italiane se non fosse che l´azienda vicentina risulta general contractor con il governo americano e ha un rapporto di collaborazione per la fornitura di apparecchiature elettroniche nelle installazioni militari in Italia. La Gemmo Spa, come rivela un´inchiesta di Sud, versò 15 mila euro nelle casse del movimento per l´autonomia nel 2008 come risulta dai bilanci di Mpa di cui Raffaele Lombardo era stato fondatore e leader assoluto. Tutto regolare nel versamento della Gemmo, certificato ed iscritto alla voce contributi, ma l´atto è stato messo in relazione diretta tra il via libera dato dall´allora presidente della Regione alla base Muos di Niscemi. La scelta operata dal presidente della Regione fu in qualche modo ispirata o indotta dal contributo della Gemmo ad Mpa, impegnato in prima linea nella campagna elettorale e nell´opera di penetrazione nel mondo politico siciliano? Una domanda che oggi si pone legittima alla luce degli ultimi avvenimenti riguardanti l´installazione del Muos in contrada Ulmo, riportata prepotentemente alla ribalta dal sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Caltagirone degli impianti satellitari americani per violazione delle norme ambientali.

Ciascuna stazione si compone di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri, che trasmetteranno in banda Ka (microonde), e due antenne elicoidali, alte 149 metri, in banda Uhf. Il suo scopo è il controllo e il coordinamento di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo e, in particolare, permetterà la comunicazione tra i cosiddetti utenti mobili, tra cui i droni, che si trovano anche a Sigonella.

IN DUEMILA IN MARCIA CONTRO IL MUOS: "AMERICANI ABUSIVI"
E´ stata una giornata di festa e non di protesta. Duemila persone si sono dati appuntamento a Niscemi dove sono convenuti giovani, sindaci, il direttivo di Anci Sicilia, le mamme di Niscemi. E´ stata l´occasione per festeggiare il recentissimo provvedimento della Procura di Caltagirone che ha sequestrato l´impianto satellitare americano di contrada Ulmo ordinandone di fatto il fermo. Ad aprire il corteo i bambini di Niscemi con lo striscione "Americani abusivi". Poi la lunga marcia che ha percorso in lungo e largo la sughereta. Una sfilata pacifica nel corso della quale non ci sono state manganellate e arresti come in precedenti occasioni. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando nel corso della mattinata aveva presieduto al comune di Niscemi una riunione nel corso della quale è stato elaborato un documento di solidarietà con i comitati No Muos e di condivisione per le ragioni della protesta. I legali del movimento sono sempre più convinti delle loro ragioni: "Quell´installazione non può e non deve funzionare. Proseguiremo nella battaglia giudiziaria fino alla fine, a fianco di tutti gli attivisti e i comitati No Muos, per difendere il diritto di tutti a vivere in un posto libero da inquinamento, devastazione e guerre".

Ed il sindaco di Palermo incalza: "C´è una costituzione che alcuni fanno rispettare e altri violano, per fortuna che c´e un giudice a Caltagirone", Intanto si attende il prossimo 15 aprile, data in cui è fissata l´udienza per la richiesta di sospensiva presso il Cga di Palermo, dopo che avverso la sentenza del Tar il Ministero della Difesa italiano ha presentato appello. Intanto si attende il prossimo 15 aprile, data in cui è fissata l´udienza per la richiesta di sospensiva presso il Cga di Palermo, dopo che avverso la sentenza del Tar il Ministero della Difesa italiano ha presentato appello.