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RAGUSA - 05/04/2015
Sicilia - Dopo i sigilli apposti dalla Procura di Caltagirone al cantiere

In duemila in marcia contro il Muos: "Americani abusivi"

Chiesto lo smantellamento dell’intero impianto, i cui lavori sono andati avanti Foto Corrierediragusa.it

E´ stata una giornata di festa e non di protesta. Duemila persone si sono dati appuntamento a Niscemi dove sono convenuti giovani, sindaci, il direttivo di Anci Sicilia, le mamme di Niscemi. E´ stata l´occasione per festeggiare il recentissimo provvedimento della Procura di Caltagirone che ha sequestrato l´impianto satellitare americano di contrada Ulmo ordinandone di fatto il fermo. Ad aprire il corteo i bambini di Niscemi con lo striscione "Americani abusivi". Poi la lunga marcia che ha percorso in lungo e largo la sughereta. Una sfilata pacifica nel corso della quale non ci sono state manganellate e arresti come in precedenti occasioni. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando nel corso della mattinata aveva presieduto al comune di Niscemi una riunione nel corso della quale è stato elaborato un documento di solidarietà con i comitati No Muos e di condivisione per le ragioni della protesta. I legali del movimento sono sempre più convinti delle loro ragioni: "Quell´installazione non può e non deve funzionare. Proseguiremo nella battaglia giudiziaria fino alla fine, a fianco di tutti gli attivisti e i comitati No Muos, per difendere il diritto di tutti a vivere in un posto libero da inquinamento, devastazione e guerre".

Ed il sindaco di Palermo incalza: "C´è una costituzione che alcuni fanno rispettare e altri violano, per fortuna che c´e un giudice a Caltagirone", Intanto si attende il prossimo 15 aprile, data in cui è fissata l´udienza per la richiesta di sospensiva presso il Cga di Palermo, dopo che avverso la sentenza del Tar il Ministero della Difesa italiano ha presentato appello. Intanto si attende il prossimo 15 aprile, data in cui è fissata l´udienza per la richiesta di sospensiva presso il Cga di Palermo, dopo che avverso la sentenza del Tar il Ministero della Difesa italiano ha presentato appello.