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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 490
RAGUSA - 09/07/2008
Sicilia - Catania - Il giovane accusato d’aver ucciso l’ispettore Raciti

Catania: Speziale a giudizio

La prima udienza del processo si terrà il prossimo 30 settembre Foto Corrierediragusa.it

Sarà processato per concorso in omicidio Antonino Speziale (nella foto), il giovane accusato di aver ucciso il 2 febbraio del 2007 l´ispettore di polizia Filippo Raciti durante gli scontri del derby Catania Palermo. Lo ha deciso il gup del tribunale per i minorenni di Catania, Francesco Monaco, accogliendo la richiesta del pm Angelo Busacca.

L´imputato sarà giudicato dal tribunale per i minorenni perché all´epoca dei fatti non era ancora maggiorenne. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 30 settembre.

Il gup ha così respinto la richiesta di applicazione della legge Pecorella perché, a parere del giudice, non ne esistono i presupposti. L´eccezione era stata presentata dall´avvocato Giuseppe Lipera, che aveva chiesto al giudice per l´udienza preliminare di "disporre l´archiviazione coatta" in "applicazione della legge Pecorella disattesa dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Catania".

Per la morte dell´ispettore Raciti era stato già rinviato a giudizio il ventunenne Danilo Micale. Il processo comincerà il 19 settembre prossimo davanti alla prima Corte d´assise. Entrambi continuano a proclamarsi innocenti.

Secondo l´accusa i due imputati, che non si conoscevano, durante i violenti scontri al Massimino, avrebbero lanciato un sottolavello in lamiera contro l´ispettore di polizia procurandogli una lesione al fegato che sarebbe ´esplosa´ alcune ore dopo con un´emorragia letale per Raciti.

Sia Speziale sia Micale si sono riconosciuti nei filmati in cui si vedono con il sottolavello in mano ma entrambi negano di averlo lanciato contro le forze dell´ordine. Il maggiorenne sostiene di avere "soltanto appoggiato la mano sul lamierino", mentre Speziale afferma di averlo lanciato in alto e non avere colpito alcuno. Tesi confermata dall´altro imputato che ricorda di "non avere visto nessuno" all´ingresso della Curva nord.

(Fonte: lasiciliaweb.com)