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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1151
RAGUSA - 16/10/2013
Sicilia - I riflessi dell’inchiesta sul territorio ibleo

Scandalo Formazione, Ragusa trema

La tensione sale non solo tra i formatori, ma anche tra i gestori degli enti Foto Corrierediragusa.it

Anche in provincia di Ragusa sono in molti a tremare per il terremoto amministrativo e giudiziario che sta travolgendo in tutta la Sicilia la formazione professionale, mentre tutte le procure dell´isola, anche su input del Governo Regionale e dietro le denunce del Presidente Crocetta, sembrano intenzionate a capirne di più sulle modalità di utilizzo dei fondi regionali e comunitari e soprattutto sulla rendicontazione di spesa dei singoli progetti finanziati agli enti che con sedi principali o periferiche operano anche nel territorio ibleo. Anche in provincia di Ragusa la tensione sale non solo tra i formatori, ma anche tra i gestori degli enti, che da qualche giorno stanno spulciando fatture e rendiconti in attesa delle già previste ispezioni regionali, ma anche delle indagini giudiziarie.

E mentre i riflettori sono accesi sull´Anfe,uno degli enti che rastrella maggiori finanziamenti in sede regionale e che a Ragusa ha una sede nella zona industriale Asi, anche lo Ial embra essere nel mirino delle verifiche amministrative e contabili. E proprio dallo Ial, come reazione al mancato accreditamento da parte della Regione, nei prossimi giorni potrebbe arrivare l´ennesima sorpresa ai danni dei lavoratori: una lettera di licenziamento che sospenderebbe da subito il rapporto di lavoro e, di fatto, scaricherebbe sulla Regione l´onere di trovare un´adeguata sistemazione per il plotone di formatori ed addetti alla segreteria non più utilizzabili.

Non è un mistero che dall´Anfe allo Ial, tutti i grandi enti regionali che si occupano di formazione sono da sempre insediati in provincia, con profusione di personale, mezzi e sedi. Senza contare la procedura di silenzio assenso adottata per le nuove assunzioni e per le supplenze temporanee che ha determinato il lievitare del numero di addetti, oggi superiore a 8mila 300 unità.

Il presidente della Regione Crocetta e l´assessore alla Formazione Nelli Scilabra avevano non a caso revocato l´accreditamento dell´Ente Ial per un presunto mancato rendiconto di circa 8 milioni di euro, risalente alla passata gestione, mettendo a rischio 800 addetti che nell´isola vi prestano servizio, dei quali, tra diretto ed indotto, una qurantina in provincia di Ragusa.