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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1409
RAGUSA - 29/03/2008
Sicilia - Palermo - Due presidenti di seggio in manette

Palermo: 2 arresti per brogli elettorali

Avrebbero appoggiato Cammarata falsificando 580 schede Foto Corrierediragusa.it

Sono stati arrestati a Palermo due presidenti di seggio accusati di brogli elettorali. I provvedimenti, disposto dal gip Maria Pino, su richiesta del pm Maria Forti,sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato che ha condotto l´indagine. I brogli elettorali fanno riferimento alle passate elezioni amministrative del maggio 2007.

I due presidenti di seggio arrestati a Palermo avrebbero favorito, con la falsificazione di 580 schede, una lista che appoggiava il sindaco Diego Cammarata. In particolare, secondo l´accusa, sarebbero state falsificate schede per favorire un consigliere comunale uscente e un candidato per la circoscrizione. Il consigliere comunale alla fine non è stato eletto, mentre il candidato della circoscrizione è riuscito a farcela.

Le due sezioni in cui la polizia, coordinata al pm Maria Forti, ha riscontrato i brogli elettorali sono la numero 460 e la 19. In entrambi i seggi sono risultate più di 200 schede oltre i votanti iscritti e secondo l´analisi degli investigatori le preferenze espresse per l´ex consigliere comunale sarebbero tutte fatte dalla stessa persona. Il dato emerge dalla perizia calligrafica.

I due presidenti di seggio arrestati sono Gaetano Giorgianni, 51 anni, e Giovanni Maria Profeta, di 63. La polizia già dal 14 maggio dello scorso anno aveva presentato alla Procura della Repubblica un primo rapporto su alcuni episodi che meritavano approfondimenti investigativi e che si riferivano a due sezioni, la 19 e la 460.

In entrambe i poliziotti avrebbero riscontrato la falsificazione di oltre 450 preferenze in altrettante schede, a favore di un candidato consigliere comunale e due di circoscrizione, facenti parte della stessa lista, denominata "Azzurri per Cammarata" e apparentata al sindaco di FI, poi risultato eletto. Gli agenti avrebbero anche riscontrato la falsificazione di numerosi atti elettorali, verbali e comunicazioni.

(Fonte lasiciliaweb.com)