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RAGUSA - 22/03/2008
Sicilia - Roma - Durante la registrazione del programma "Tetris" di La7

Roma: Lite tra Lombardo e Placido

L’europarlamentare e l’attore stavano per venire alle mani Foto Corrierediragusa.it

Sfiorata la rissa a "Tetris" tra l´attore Michele Placido e l´europarlamentare Raffaele Lombardo, che per un soffio non sono venuti fisicamente a contatto davanti alle telecamere.

Alla registrazione della trasmissione un acceso botta e risposta tra il commissario Cattani della ´Piovrà e il leader dell´Mpa per un soffio non è degenerato. Sembrava che tutto filasse liscio sui binari del fair play. Luca Telese, il conduttore, aveva appena introdotto nel talk show de La7 i protagonisti della serata che andrà in onda stasera, il leader dell´Mpa Raffaele Lombardo e Roberto Castelli della Lega, con scene didascaliche sul movimento di Lombardo e sul Carroccio, movimenti politici che trovano radicamento nel territorio al Nord e al Sud. E per restare in tema meridionalistico, in studio ha fatto la sua comparsa la giovane e bella capolista alla Camera per il Pd campano, Pina Picierno, originaria di Teano.

Dopo accenni ai programmi di Berlusconi e Veltroni, sulla scena ha fatto il suo ingresso Michele Placido. Giubbotto nero, jeans, il commissario Cattani della "Piovra", ha arringato: "Consentitemi la provocazione: per 5 anni non dovremmo candidare alle elezioni politiche uomini del Sud. Hanno dato e danno quotidianamente spettacolo indecente di mafiosità,malaffare e incapacità".

Placido, ricordando poliziotti e magistrati uccisi della mafia e politici collusi, ha proseguito: "La società del Sud non può essere rappresentata in Parlamento da questa gente". Castelli ha replicato osservando che in ogni caso il Parlamento è lo specchio della società, "ogni regione deve esprimere la propria rappresentanza umana e sociale".

Lombardo è stato più critico rispetto alla sortita di Placido e, pur apprezzando le doti artistiche dell´attore, ha osservato: "Vorremmo uscire un tantino dagli strereotipi che per anni ci hanno ammannito le televisioni e cercare di ragionare in termini positivi e moderni, lasciandoci alle spelle anni di soprusi perpetrati dai governi che si sono succeduti, costringendo i giovani a emigrare in cerca di fortuna".

Placido non è rimasto in silenzio. "Ribadisco - ha tuonato - Per cinque anni almeno nessun candidato meridionale al Sud".

Immediata la replica di Lombardo. "Lei fa parte di quei tanti meridionali che raggiunto l´apice dimenticano la loro origine, sputano nel piatto, facendosi magari scudo di tutele politiche". E sbotta: "Niente candidati del Sud? Così Veltroni potrà sistemare, come ha fatto, candidando i suoi amici romani in Sicilia".

A questo punto, Michele Placido si è alzato dal proprio posto dirigendosi minacciosamente verso Lombardo, che dimenticato il suo aplomb si è alzato e ha intimato all´attore: "Sia serio!". Tensione alle stelle, telecamere che indugiano sui due contendenti, imbarazzo.

Il dissidio si è ricomposto ma l´atmosfera ha continuato a surriscaldarsi via via con l´entrata in scena di Claudio Fava del Pd e Sandro Parenzo, titolare di Telelombardia. Dopo il tema del giustizialismo, Lombardo ha concluso dicendo: "Cuffaro è mio amico ma non ha bisogno della mia difesa. Per quello ci sono i suoi avvocati e fino a prova contraria non c´è una sentenza definitiva sul suo operato".

(Fonte: lasiciliaweb.com)