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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 738
RAGUSA - 20/03/2008
Sicilia - Messina - "E’ una priorità senza costi per lo Stato"

Messina: Per Lombardo il Ponte si deve fare

Per il candidato alla presidenza della Regione nessun dietrofront Foto Corrierediragusa.it

Palermo - Il Ponte sullo Stretto di Messina? "Una priorità, che non comporta alcun costo per lo Stato e che consentirebbe un forte risparmio anche alle Ferrovie". Ne è convinto Raffaele Lombardo, leader del Mpa e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Sicilia.

Secondo Lombardo, il Ponte innescherebbe "un ciclo virtuoso, che consentirebbe a noi, ai governi centrali, ma anche all´Unione Europea, di colmare un deficit di infrastrutture che non è certo degno di un Paese civile, tantomeno dell´Italia". Lombardo sottolinea che "il ponte non costerebbe niente alle casse dello Stato - sottolinea - perché lo pagherebbero le Ferrovie, risparmiando il 50% delle proprie perdite in 30 anni: chiudendo il via vai dei propri traghetti, che costano 200 milioni di euro di perdite all´anno, le ferrovie possono investire pagando metà del ponte. poi c´è il finanziamento da parte della Ue e il resto arriva dal pedaggio che i passeggeri pagano attraversando il ponte".

Lombardo illustra poi la sua ricetta per lo sviluppo dell´isola. "Il nostro progetto politico non si limita a rivendicare vantaggi o trasferimenti di risorse finanziarie dello Stato al Sud. Non vogliamo finanziamenti e non chiediamo investimenti straordinari, ma piuttosto una fiscalità speciale che, senza costi per lo Stato, consentirebbe al Mezzogiorno di conoscere una stagione di sviluppo".

"La fiscalità speciale - spiega il candidato del centrodestra - è uno strumento di sviluppo straordinario piuttosto che drenare miliardi di euro di risorse dall´Europa, noi potremmo, con questo meccanismo, esentare dal pagamento delle tasse le imprese che vengono a insediarsi nel Sud. Questo non costa niente allo Stato, che comunque non percepirebbe un euro di tasse da imprese che senza questa misura fiscale non verrebbero a investire sul nostro territorio". Lo Stato piuttosto, secondo Lombardo "si avvantaggerebbe, perché risparmierebbe migliaia e migliaia di indennità di disoccupazione e, al tempo stesso, si riverserebbe sul territorio meridionale una massa finanziaria notevolissima che aiuterebbe i consumi a crescere, la disoccupazione a ridursi, l´emigrazione a limitarsi".