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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 878
RAGUSA - 27/10/2012
Sicilia - Il report delle 19 conferma un aumento percentuale dei votanti rispetto al 2008

Sicilia alle urne: ha votato il 37,66. Provincia iblea al 37,84, a Ispica si è votato di più

Dieci i candidati alla presidenza della Regione , sostenuti da 19 liste, per un totale di 1.629 candidati che saranno sottoposti al giudizio di 4 milioni 426.754 elettori, con una maggioranza di donne (2 milioni 284.380)
Foto CorrierediRagusa.it

Il secondo report sull’affluenza alle urne conferma un aumento di percentuale rispetto al dato del 2008. I dati si riferiscono alle percentuali registrate alle 19. Il 37,66 per cento, equivalente a 1750.074 cittadini, aveva votato alle 19, mentre il dato di quattro anni fa in termini percentuali era del 34,57.

C’è tuttavia da tenere presente che nel 2008 si poteva votare la domenica ed il lunedì mentre questo è il primo anno in Sicilia in cui si vota in un’unica giornata. Sarà dunque bene attendere l’ultimo report delle 22 per capire se potrà essere superata la quota di 66,68 finale del 2008 anche se al momento sembra difficile. Alle 19 Messina ha superato Catania per affluenza con il 42,16, Catania seconda con il 39,86, terza Siracusa con il 38,97.

Ragusa è sempre quinta con il 37,8 (nel 2008 35,6). Ispica sempre primo comune in provincia con il 44,3, Vittoria è l’ultimo con il 30,4; il capoluogo secondo con il 42,5 e Modica terzo con il 40,7.

IL REPORT DELLE 12

In Sicilia ha votato l’11,31 per cento secondo il report sull’affluenza ai seggi diramato alle 12 dall’assessorato regionale alle Autonomie locali e Funzione Pubblica dove vengono elaborati tutti i dati che affluiscono dalla 9 provincie siciliane. Rispetto al 2008, quando votò il 10,16, ha votato quasi l’uno per cento in più.

Il dato smentisce, dunque, almeno fino a questo momento, chi voleva un consistente astensionismo anche se bisogna considerare che rispetto al 2008 si vota quest’anno solo un giorno rispetto alla mezza giornata in più del lunedì della precedente tornata. La provincia in cui si è votato di più è Catania con il 13,51 seguita da Messina 12,69 e Siracusa con il 12,64. In provincia di Ragusa ha votato invece l’11 per cento dei votanti. Primo comune per numero di votanti Ispica con il 14,3, seguito da Ragusa con il 13,4, Modica con il 12 per cento; a Vittoria il dato più basso, appena il 7,9 per cento.

La provincia in cui si è votato di meno è invece Enna con l’8,4. L’altra rilevazione è prevista alle 19 e quella definitiva alle 22. In provincia di Ragusa non si sono registrati problemi di sorta nelle 309 sezioni dei dodici comuni.

LE ELEZIONI 2012
Dopo quattro anni, ovvero 1660 giorni, le elezioni di oggi sono il punto di partenza dalla chiusura del governo guidato dal presidente Raffaele Lombardo; in effetti il governatore ha cambiato in itinere cinque volte la sua giunta di governo sostituendo assessori e cambiando anche alleanze. Lombardo arrivò a palazzo dei Normanni nel giugno del 2008 grazie ad oltre 100 mila voti, 100.982, con una percentuale del 60 per cento, lasciandosi dietro Anna Finocchiaro, ferma al 36,1 per cento, e via via gli altri tre candidati Ruggero Razza, Sonia Alfano e Giuseppe Bonanno Conti.

La chiusura della legislatura è stata anticipata di sei mesi rispetto alla scadenza naturale per volere dello stesso presidente che tra guai giudiziari, crisi politiche ed il tiro del fuoco «amico» ha deciso di anticipare i tempi della consultazione elettorale. Rispetto a quattro anni fa sono aumentati i pretendenti per il posto di presidente della Regione, ben dieci, nonostante le grandissime difficoltà e le scelte obbligate e sicuramente impopolari che il neo eletto dovrà fare. Sono: Giancarlo Cancelleri, Rosario Crocetta, Giacomo Di Leo, Cateno De Luca, Mariano Ferro, Giovanna Marano, Gianfranco Miccichè, Nello Musumeci, Lucia Pinzone, Gaspare Sturzo.

L’ELEZIONE DEI DEPUTATI
Per quanto riguarda l’Assemblea bisognerà eleggere 90 deputati ma sarà per l’ultima volta visto che la legge che riduce a 70 i parlamentari è ormai in dirittura d’arrivo. Ogni provincia elegge un numero di deputati regionali in proporzione agli abitanti. Questa l’attribuzione: Palermo 20, Siracusa 6, Catania 17, Ragusa 5, Messina 11, Caltanissetta 4, Agrigento 7, Enna 3, Trapani 7. In provincia di Ragusa gli elettori potranno scegliere tra 82 candidati e 17 liste.

COME SI ASSEGNANO I SEGGI
La ripartizione dei seggi su base regionale avviene con una soglia di sbarramento del 5 per cento e con l’uso del quoziente di Hare, cioè il sistema che garantisce la maggior proporzione tra voti e seggi assegnati. Sono dunque 80 i seggi assegnati grazie al sistema proporzionale mentre gli altri dieci residui per arrivare a quota 90 sono attribuiti con un sistema più complicato: uno viene assegnato al neo-presidente e uno al secondo più votato. Gli altri 8 fanno parte del «listino» del presidente eletto e vengono assegnati alla lista più votata, ma solo a patto che questa non superi i 54 seggi.

La legge elettorale prevede infatti che nessuna lista possa avere più di 54 seggi, e nel caso li superi i restanti vengono assegnati alle altre liste, come accaduto nel 2008 quando la lista Lombardo ottenne 61 seggi nel proporzionale.

Questa legge infatti non prevede un premio di maggioranza ma una sorta di «penalizzazione» se si ricevono troppi voti. Nel caso di queste elezioni, in cui c’è il serio rischio che il neo-presidente non raggiunga la maggioranza di 46 seggi necessari a governare; la conseguenza di questo scenario sarebbe un accordo post-elettorale tra coalizioni avversarie, oppure un «trasloco» di voti, o l’ingovernabilità con una mozione di sfiducia al neo-eletto presidente.

I NUMERI DEL VOTO
In provincia di Ragusa. Gli elettori potranno scegliere tra 82 candidati e 17 liste. Gli elettori in provincia sono 264.277 con maggioranza femminile, 136.311 e 127.966 maschi. Ragusa è la città con il maggior numero di elettori,61.743, seguita da Vittoria, 49.244, e Modica, 46.610. Le sezioni elettorali sono in tutto 309.

Dieci i candidati alla presidenza della Regione , sostenuti da 19 liste, per un totale di 1.629 candidati che saranno sottoposti al giudizio di 4 milioni 426.754 elettori, con una maggioranza di donne (2 milioni 284.380). 5.307 le sezioni elettorali distribuite nelle 9 province siciliane.

COME SI VOTA
Si vota con una scheda elettorale di colore giallo. La scheda è suddivisa in rettangoli, in ognuno dei quali c’è il contrassegno delle liste provinciali, con lo spazio per le preferenze da dare ai deputati regionali, alla destra del rettangolo c’è il nome del candidato alla presidenza della Regione con il simbolo della lista collegata. L’elettore può sbarrare i simboli dei partiti o il nome del candidato alla presidenza o scrivere la preferenza (o tutte e tre le cose insieme). È possibile il voto disgiunto per un presidente e una lista provinciale non collegata. Se si vota solo per la lista provinciale, il voto viene assegnato anche alla lista regionale collegata.