Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 666
RAGUSA - 20/03/2011
Sicilia - Ragusa: l’operazione "Odissea all’alba" prosegue

Odissey Dawn: da oggi chiude aeroporto Trapani Birgi

I voli civili dirottati su altri aeroporti

Dalle 8.30 di oggi l´aeroporto di Trapani Birgi è chiuso al traffico aereo civile a causa delle operazioni dell´aeronautica militare che riguardano la Libia. I voli sono dirottati su altri aeroporti. Il "Vincenzo Florio", che dista 15 km dal capoluogo, è attiguo alla base del 37° stormo dell´aeronautica militare, dove l´allerta rimane massima. Alcune piste sono in comune.

La principale compagnia aerea interessata dalla chiusura dell´aeroporto trapanese è la Ryanair che collega con voli low cost la Sicilia con le principali destinazioni europee oltre che con altre città italiane. L´aeroporto di Trapani Birgi, insieme con la base di Sigonella e con l´aeroporto di Pantelleria, è al centro delle attività dell´aeronautica Nato che interessano il conflitto in Libia. Domenica nell´aeroporto sono arrivati quattro velivoli Euro Fighter 2000 dallo stormo di Grosseto. Sabato erano giunti altri aerei militari che ora sono schierati: gli Awacs, una sorta di radar volanti, gli F16, i Tornado, gli F18 canadesi.

Sono decollati dalla pista della base dell´aeronautica militare di Sigonella (Catania) sei caccia danesi F16. Non si conosce la loro destinazione. Il codice di allerta nella base di Sigonella "è sempre rimasto lo stesso, cioè Bravo plus. Da diversi mesi non abbiamo cambiato l´allerta", ha detto Zafarana.

Secondo fonti del Pentagono, sono almeno 110 i missili da crociera Tomahawk lanciati su una ventina di obiettivi sensibili del Colonnello: batterie contraeree e depositi di carburante. La tv libica parla di "attacchi dei crociati" mentre migliaia di cittadini libici si sono offerti come scudi umani attorno al bunker del Colonnello a Tripoli.

I primi missili contro le forze governative li hanno lanciati i jet francesi alle 17.45: centrati in pieno i bersagli, quattro carri armati di Gheddafi. A Tobruk è esplosa la gioia incontrollata degli insorti che seguivano su un maxi-schermo la diretta della tv satellitare Al Jazira. "Finalmente la Francia ha dato una speranza al popolo libico", ha detto il portavoce del governo di transizione degli insorti.

Il via libera all´attacco militare è giunto dal vertice di Parigi con Onu, Ue, Usa e Paesi arabi, che ha dato luce verde ai caccia della coalizione internazionale per imporre con la forza il rispetto della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che prevede una no-fly zone rafforzata contro le truppe di Gheddafi e l´immediato cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile.

I primi aerei a raggiungere lo spazio aereo libico sono stati i caccia di Parigi, che hanno anticipato di qualche ora i Tomahawk americani e i jet britannici. Poco dopo mezzogiorno, cinque aerei francesi sono decollati dalla base di Saint-Dizier per una missione di ricognizione su tutto il territorio libico.