Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 934
RAGUSA - 25/02/2011
Sicilia - Ragusa: il blocco dei Tir per 5 giorni è stato scongiurato

Sospeso sciopero autotrasporti, stanziati 600 milioni di euro

200 milioni subito con lo smantellamento di Sviluppo Italia, altri 400 milioni sono invece quelli già previsti dalle passate Finanziarie e mai utilizzati
Foto CorrierediRagusa.it

È stato sospeso lo sciopero dei tir. La protesta dei camionisti contro il caro gasolio ha indotto il governo ad intervenire con un protocollo d’intesa firmato dagli undici sindacati di categoria. «Un accordo difficile ma soddisfacente», secondo il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Sono stati stanziati 600 milioni di euro: 200 milioni subito con lo smantellamento di Sviluppo Italia, altri 400 milioni sono invece quelli già previsti dalle passate Finanziarie e mai utilizzati.

Soldi che saranno spesi per incentivare l’acquisto di mezzi non inquinanti, per il rimborso dei pedaggi autostradali, per le cosiddette autostrade del mare e, in parte, per abbassare le accise sui carburanti. Ma a scongiurare il blocco dei tir per cinque giorni, fino a mercoledì prossimo, è stata un’altra misura. A partire dal primo luglio ogni aumento del gasolio sarà trasformato automaticamente in aumento del prezzo concordato dalle parti per il trasporto della merce. Una sorta di scala mobile che con ogni probabilità trasformerà ogni rincaro del carburante in un aumento dei prodotti trasportati.

Intanto ieri pomeriggio a Catania si è tenuto un vertice alla presenza dei Prefetti di Catania, Siracusa, e Ragusa, di molti sindaci dei comuni della fascia agricola vocata. L’incontro ha portato alla sospensione dello sciopero dei Tir, che minacciava di mettere in ginocchio l’economia iblea.

L’Aias, il sindacato degli autotrasportaori, aveva già sospeso un primo sciopero indetto dal 14 al 21 di questo mese proprio per gli impegni, poi non mantenuti, da parte del governo in tema di adeguamento delle infrastrutture e di accesso al credito. Il sindaco di Vittoria Peppe Nicosia dal suo canto ha segnalato le gravi ripercussioni del blocco e la crisi del mercato al ministro delle politiche Agricole Giancarlo Gala ed all’assessore regionale D’Antrassi.

Scrive Nicosia: «Quintali di primizie sono rimasti invenduti all’interno del mercato ortofrutticolo di Vittoria e il protrarsi dello sciopero proclamato dall’Aias è destinato a provocare danni irreparabili ai produttori e agli operatori della struttura mercantile.

Considerata l’importanza della questione, che investe l’asse portante dell’economia cittadina e dell’intera fascia trasformata e che rischia di assestare un duro colpo al settore agricolo, già provato dalla crisi, chiedo il vostro intervento al fine di individuare una soluzione che scongiuri il rischio concreto di devastanti effetti sulla commercializzazione della nostra produzione orticola.

Dopo il danno causato dall’attacco mediatico sferrato attraverso le reti Rai al pomodoro ciliegino, oggi l’economia di Vittoria e dell’intera fascia trasformata dell’isola riceve un ulteriore colpo mortale, peraltro proprio nel momento in cui la stagione si caratterizza per una discreta remuneratività. Il rischio concreto, visto il perdurare di questa situazione, è la chiusura anticipata della campagna.

I danni provocati dalla protesta degli autotrasportatori sono ingentissimi, chiedo pertanto un intervento urgente per risolvere la crisi in atto, soprattutto, attraverso l’attivazione dei meccanismi necessari a consentire una corretta e tempestiva commercializzazione dei prodotti, nella consapevolezza che ogni giorno di ritardo nelle partenze degli autoarticolati carichi di merce produce un effetto moltiplicatore dei danni, che rischiano di diventare incalcolabili e irreparabili».