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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1296
PALERMO - 26/07/2010
Sicilia - Palermo: il singolare quanto fatale incidente si è verificato ad Altofonte

Cineoperatore ammazzato mentre gira filmino di nozze

Calogero Scimeca, un cineoperatore di 45 anni incaricato di girare un filmino delle nozze, è stato ucciso da un colpo di carabina calibro 22

Ad Altofonte, in provincia di Palermo, sono indagati per cooperazione in omicidio colposo il padre e la madre di Ignazio Licodia: durante il matrimonio di quest´ultimo, Calogero Scimeca, un cineoperatore di 45 anni incaricato di girare un filmino delle nozze, è stato ucciso da un colpo di carabina calibro 22.

L´arma era stata regolarmente denunciata ed era custodita nell´abitazione dei genitori di Licodia, Mario Licodia, ferroviere di 56 anni con la passione per la caccia, e la moglie Rita Di Carlo: da qui l´indagine a loro carico.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri è stato deciso di girare il filmato facendo imbracciare ai protagonisti il fucile. I parenti degli sposi - la dinamica precisa non è ancora chiara e i testimoni si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere - hanno preso alcuni fucili, tra cui la carabina, per scegliere quale usare per le riprese. Dalla calibro 22, accidentalmente, è partito un colpo che ha centrato il fotografo alla testa.

Scimeca peraltro stava sostituendo un collega che gli aveva chiesto la cortesia in quanto aveva subito un incidente. Il matrimonio della giovane coppia sarebbe stato celebrato ieri pomeriggio nella chiesa madre di Altofonte. La tragedia è avvenuta intorno alle 14.30. "Siamo rimasti scossi, sorpresi, sconvolti non ci credevamo....", dicono in paese, dove la notizia ha fatto subito il giro. La funzione è stata, ovviamente, rinviata a data da destinarsi.

"Io l´ho saputo mentre ero a casa - rivela il vice sindaco, l´architetto Angela Busellini -, sono stati gli amici e i parenti a telefonare agli invitati per disdire la cerimonia. Si sarebbero dovuti sposare nella chiesa madre del paese, dedicata a Santa Maria di Altofonte nel primo pomeriggio. E´ stata una tragedia...". Il sindaco Vincenzo Di Girolamo ha sospeso i festeggiamenti della serata in onore della patrona Sant´Anna in segno di lutto.

Sull´incidente indagano i carabinieri di Monreale e la sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale, coordinati dal pm Giuseppe Fici. Le armi sequestrate saranno inviate al Ris di Messina per gli esami balistici. "La custodia delle armi - dice il colonnello Teo Luzi - deve essere assicurata con ogni diligenza nell´interesse della sicurezza pubblica. Per esempio, quando l´arma o del materiale esplodente sono detenuti in una privata abitazione è doveroso predisporre le necessarie cautele per impedirne l´accesso a chi non è autorizzato, quindi è doveroso che le stesse siano custodite scariche in apposito armadio blindato, separate dal munizionamento. Le armi non possono essere maneggiate da persone non esperte, specie nell´ambito familiare".

Fonte: lasiciliaweb.it