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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1153
PALERMO - 22/04/2010
Sicilia - Palermo: la manifestazione sullo stato di crisi del settore agricolo

6mila agricoltori a Palermo, Gambuzza fiducioso

"Il Governo regionale – afferma il presidente provinciale di Confagricoltura – sembra avere le idee chiare sia sull’entità del disagio e sia sui provvedimenti da assumere"

Oltre 6mila agricoltori provenienti dalle campagne di tutta la Sicilia aderenti a Confagricoltura e Cia hanno manifestato, nella giornata di ieri, in modo pacifico e composto, a Palermo interpretando la condizione di grande preoccupazione relativa all’intero comparto agricolo. Folta anche la delegazione iblea composta da centinaia di agricoltori, dalla Provincia, dai Comuni e dalla deputazione regionale ragusana. Il concentramento in piazza Indipendenza, davanti alla presidenza della Regione, per poi attraversare in corteo corso Vittorio Emanuele e via Roma fino a piazza Verdi. Nel pomeriggio, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, l´assessore regionale all´Agricoltura, Titta Bufardeci, hanno incontrato, a palazzo d´Orleans, una delegazione dei dirigenti provinciali di Confagricoltura e Cia guidati rispettivamente dai presidenti regionali Diana e Gurrieri.

«Il Governo regionale – afferma il presidente provinciale di Confagricoltura, Sandro Gambuzza – sembra avere le idee chiare sia sull’entità del disagio e sia sui provvedimenti da assumere per fronteggiare il gravissimo stato di emergenza. A preoccupare sono i tempi dell’agire che devono essere rapidi».

L’assessore Bufardeci, che ha incassato gli elogi pubblici del presidente Lombardo in merito alla grande attenzione e competenza dimostrata nei confronti del settore agricolo, ha condiviso e sostenuto col presidente Lombardo i motivi della manifestazione riassumendoli operativamente in dieci punti ed impegnandosi a trasformarli in provvedimenti nell’immediato.

La finanziaria regionale conterrà infatti risorse per 15,5 milioni di euro da destinare alla costituzione di un Fondo assicurativo finalizzato ad agevolare la stipula di polizze assicurative estese ad indennizzare gli agricoltori in caso di crisi di mercato; prevista la possibilità di destinare il fondo di 4 milioni di euro dell’Esa al finanziamento dell’art. 18 in materia di consolidamento delle passività onerose in agricoltura, provvedimenti mirati a realizzare lo snellimento della burocrazia attraverso la delega di altri compiti ai Centri di assistenza agricola che potranno operare in regime di silenzio assenso; assegnazione alle Soat di funzioni ispettive e di controllo sui prodotti importati; risorse complessive per 30 milioni di euro per la peronospera della vite ed un milione di euro per l’avvio delle enoteche regionali; l’immediata attivazione del marchio regionale «Sicilia agricoltura» tramite il Coribia in termini di certificazione volontaria della qualità; norme in favore della uniformazione delle procedure e modalità degli Ispettorati agrari per l’assegnazione del gasolio agricolo; le misure relative all’agriturismo verranno riproposte tenendo conto dei rilievi mossi dal Commissario dello Stato; il trenta aprile verrà pubblicato il bando inerente il «pacchetto giovani».

Chiaro è poi stato l’assessore Bufardeci in merito a tre questioni che interessano direttamente le aziende della provincia di Ragusa: attivazione di misure collegate al riconoscimento della crisi di mercato, modalità di gestione e finanziamento del Distretto orticolo del Sud- Est e contenzioso Inps.

In merito alla prima questione, considerata la difficoltà inerente l’attivazione di provvedimenti legati allo stato di crisi, l’assessore si è impegnato alla rimodulazione del Psr affinchè molte risorse siano dirottate verso misure anticrisi e finalizzate alla ristrutturazione finanziaria delle imprese agricole, per cui si è già ottenuta la disponibilità in campo comunitario.

Per quanto concerne le modalità di gestione e finanziamento del Distretto orticolo del Sud- Est, Bufardeci ha chiarito che verrà finanziato direttamente con i fondi del Psr eliminando così la cogestione fra assessorati regionali.

Infine l’assessore non ha escluso la possibilità che la Regione tratti l’acquisto della massa debitoria Inps alle medesime condizioni di quanto fatto già dal sistema bancario.

«Molti provvedimenti che voi invocate sono stati inseriti dal Governo nella finanziaria regionale, ora occorre che l’Assemblea regionale sia consequenziale rispetto alla condivisione che avete ricevuto – ha detto il presidente della Regione Lombardo – ma sia chiaro che il bilancio della Regione Sicilia non può sanare le voragini create a Roma ed a Bruxelles».