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Venerdì 19 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 18:25
PALERMO - 07/08/2018
Sicilia - Lo prevede un disegno di legge presentato dal Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè

Lotta al randagismo: i cani saranno mappati con il Dna

Potranno essere risolti i casi degli animali abbandonati per strada o anche buttati nei sacchi di immondizia Foto Corrierediragusa.it

In Sicilia non basterà più il microchip sul cane, i padroni dei cani dovranno fornire anche il Dna del proprio animale "oppure sterilizzarlo". E´ quanto prevede un disegno di legge presentato dal Presidente dell´Ars, Gianfranco Miccichè, che arriverà in aula a settembre. Dice il presidente Miccichè: "Ci sono cani per la strada che che vengono abbandonati con il collare addosso, invece con questa legge c´è una rivoluzione culturale perchè avremo la mappatura genetica di ogni cane". Basteranno, infatti, poche gocce di sangue oppure dei peli per stabilire la mappatura genetica e risalire così ai proprietari. Potranno così essere risolti i casi degli animali abbandonati per strada o anche buttati nei sacchi di immondizia perché non voluti e rifiutati dai proprietari.

"Nessuno -ha spiegato l’esperto nominato dal presidente dell´Ars Giovanni Giacobbe- potrà pensare più di abbandonare con facilità un cane, o far trovare cuccioli morti dentro un sacchetto di plastica, perché tramite la mappatura genetica si potrà risalire ai proprietari trasgressori e addirittura individuare i genitori del cane abbandonato». L’art. 4 del ddl prevede infatti l’obbligo per chi possiede cani non sterilizzati di consegnare o spedire alla Banca del genoma, istituita all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia, un campione biologico entro un anno dalla nascita dell’animale o entro 30 giorni dal possesso, nel caso in cui l’animale non fosse registrato. Pena sanzioni onerose per i proprietari inadempienti, i cui proventi andranno ai Comuni che potranno avviare campagne straordinarie di sterilizzazione".

I Comuni provvederanno alla cattura dei randagi ed entro febbraio di ogni anno dovranno predisporre, insieme con le Asp, un piano di controllo delle nascite, oltre a programmare campagne straordinarie di sterilizzazione dei cani. Infine, per la tutela della pubblica incolumità e attraverso la sinergia delle varie figure del settore, il ddl prevede anche un patentino per proprietari dei cani a rischio di aggressività.