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Giovedì 20 Settembre 2018 - Aggiornato alle 11:33
PALERMO - 18/02/2018
Sicilia - Succede ad Agira per un progetto di una società trevigiana presentato 4 anni fa

Investimento da 25 milioni in fumo. Vince la burocrazia

Creerebbe ben 100 posti di lavoro, i titolari dell’azienda pronti a fare un passo indietro Foto Corrierediragusa.it

Un investimento da 25 milioni e cento posti di lavoro assicurati. Non basta per convincere i burocrati regionali a rilasciare le dovute autorizzazioni alla Fassa Bortolo, l’azienda trevigiana leader nel settore dei prodotti e soluzioni per l´edilizia che intende realizzare uno stabilimento ad Agira. Si tratta di un progetto, presentato ben 4 anni fa, di riapertura di una cava di calcare e minerali associati alla periferia della cittadina ennese dove la disoccupazione giovanile sfiora al 50 per cento.

Il sito interessato è una cava dismessa circa 30 anni fa, chiusa e abbandonata senza alcun recupero ambientale, che ha dato luogo nel tempo a un´area degradata. Il sito estrattivo, che è inserito nel Piano regionale delle attività estrattive, è elemento fondamentale del progetto industriale perché da esso verrà estratta la materia prima calcarea destinata allo stabilimento produttivo che verrà realizzato in prossimità e sempre nel comune di Agira. Il titolare Paolo Fassa è sconsolato e pensa di fare un passo indietro visto che l’iter non si sblocca. L’azienda si è appellata al Governo ed in partiolate al al Ministero dello Sviluppo Economico e al suo titolare, Carlo Calenda e all´associazione degli industriali della Regione Sicilia ribadendo che l´azienda trevigiana ha ottemperato a tutte le richieste degli enti competenti passando attraverso fasi concertative, accordi, confronti e dibattiti con i portatori di interessi.

Il blocco sembrerebbe determinato da un parere dovuto dalla Sovrintendenza per un vincolo archeologico e paesaggistico. Sulla vicenda è intervenuto in prima persona il presidente della Regione Nello Musumeci: "Convocherò a giorni il responsabile della Soprintendenza per avere una relazione sul ritardo nel rilascio del parere paesaggistico per la riapertura della cava di Santa Nicolella nel Comune di Agira".