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Mercoledì 23 Maggio 2018 - Aggiornato alle 23:34
PALERMO - 09/02/2018
Sicilia - Via libera dal consiglio dei ministri

Sicilia in emergenza per acqua e rifiuti: da Roma poteri a Musumeci

Riconosciuto il "Contesto di criticità in atto in tutta l’isola" Foto Corrierediragusa.it

Sicilia in stato di emergenza per acqua e rifiuti. Il Consiglio dei Ministri ha nominato il presidente della Regione, Nello Musumeci, delegato per un anno conferendogli poteri straordinari per il settore idrico in provincia di Palermo e per rifiuti urbani in tutta l´isola. A chiedere il riconoscimento, era stato proprio Musumeci, lo scorso 18 gennaio, nel corso dell´incontro con il premier Paolo Gentiloni. Palazzo Chigi ha deciso riconoscendo il «Contesto di criticità in atto in tutta la Sicilia nel settore dei rifiuti urbani con gravi rischi per l´ambiente, la salute e l´igiene pubblica, superabile solo attraverso interventi straordinari. Oltre alla ´situazione di grave emergenza idrica´ nel territorio della Città metropolitana di Palermo, interessato da un lungo periodo di siccità».

"Sono contento - afferma Musumeci - che il Consiglio dei ministri abbia aderito alla nostra richiesta di concessione di poteri straordinari per poter superare le criticità causate dal gravissimo ritardo accumulato negli anni. Di questo voglio ringraziare il premier Paolo Gentiloni nel quale ho trovato un interlocutore attento e sensibile. Non si conoscono ancora, nei dettagli, le delibere, per cui bisogna attendere per capire all´interno di quale perimetro ci potremo muovere. So che sarò affiancato da due coordinatori, che avranno anche una funzione di vigilanza. Al di là del superamento della fase emergenziale, comunque, la Regione si è già mossa per la programmazione ordinaria delle infrastrutture, in modo tale che al massimo fra un paio d´anni questa crisi - conclude Musumeci - sia solo un lontano e brutto ricordo".

Nella foto il premier Gentiloni e il presidente della Regione Siciliana Musumeci