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Giovedì 16 Agosto 2018 - Aggiornato alle 19:35
PALERMO - 17/01/2018
Sicilia - Dopo le recenti polemiche

Stipendi Ars: torna il tetto dei 240 mila euro lordi

Soddisfatto dell’incontro è il presidente del Collegio dei questori Giorgio Assenza Foto Corrierediragusa.it

Riproposizione del tetto di 240 mila euro lordi per i dirigenti e dei sottotetti per le altre carriere del personale dell’Assemblea regionale siciliana. Lo prevede la proposta presentata dal deputato-questore Giorgio Assenza, delegato dal Consiglio di presidenza, ai sindacati dei dipendenti dell’Ars. La proposta è ora al vaglio dei sindacati. In pratica si punta a ripristinare per il prossimo triennio, 2018-2020, i tagli e i tetti degli stipendi per i dirigenti e i sottotetti per le altre carriere dell’Assemblea regionale siciliana previsti dalla norma scaduta il 31 dicembre e prevedere pure retribuzioni più basse per i nuovi assunti. Al centro dell’incontro quindi i tetti degli stipendi previsti dall´accordo triennale scaduto a fine anno che stabiliva la soglia massima di 240 mila euro lordi per i dirigenti; 204 mila euro per gli stenografi, 193 mila euro per i segretari; 148 mila euro per i coadiutori; 133.200 euro per i tecnici e 122.500 euro per gli assistenti parlamentari. Retribuzioni inferiori, invece, per i dipendenti assunti con i concorsi che saranno banditi in questa legislatura. La proposta dell’amministrazione prevede 240 mila euro lordi per i dirigenti, 172 mila euro per gli stenografi, 166 mila per i segretari, 115 mila per i coadiutori e 99 mila per gli assistenti parlamentari.

Soddisfatto dell’incontro è il presidente del Collegio dei questori Giorgio Assenza, delegato a trattare con i sindacati: «In caso di adozione da parte del Senato di nuovi limiti al trattamento economico dei dipendenti, abbiamo anche previsto di adeguare i tetti del personale dell’Ars a quelli del Senato - ha spiegato Assenza - e il prossimo incontro è previsto per il 30 gennaio, quando i sindacati presenteranno le loro proposte». Dunque un ridimensionamento concreto della vicenda dopo le recenti e ben note polemiche.