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Domenica 25 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 13:10
PALERMO - 15/01/2018
Sicilia - L’uomo di chiesa non ha inteso rilasciare nessuna dichiarazione

Monsignor Lorefice in visita dai poveri

La diocesi ha a cuore la problematica Foto Corrierediragusa.it

L´arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice ha fatto visita a Biagio Conte, il missionario laico che da giorni protesta in strada per sensibilizzare Palermo sull´emergenza nuovi poveri. Monsignor Lorefice ha somministrato l´eucaristia a Biagio Conte e poi ha pregato per lui. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni ma si è limitato a dire: "Le parole custodiamole nel cuore". In città negli ultimi giorni sono morte 3 persone: l´ultimo il giorno di Capodanno. I senzatetto a Palermo sono 4 mila. Sul sito dell´arcidiocesi viene dato risalto al nuovo "accorato appello agli uomini delle istituzioni e ai cittadini, da parte del missionario laico Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e carità dove accoglie migliaia di senzatetto nelle strutture di via Archirafi e via Decollati, il quale da mercoledì notte dorme sotto i portici della posta centrale di via Roma a Palermo". Biagio Conte, ricorda, "ha scritto una lettera alla città con la quale invita a non essere distaccati verso i bisogni degli ultimi perché l´indifferenza può uccidere". I senzatetto, morti negli ultimi mesi in un angolo di strada fino al caso di Amor il pomeriggio di Capodanno, "sono la prova - scrive la Diocesi - che qualcosa non va, che le ingiustizie sociali stanno relegando ai margini uomini soli, famiglie con figli, anziani, nell´indifferenza generale. E lui, fratel Biagio Conte, l´uomo che dai primi anni Novanta raccoglie dalla strada chi non ha più nulla, ha deciso di farsi come loro. Così, ha preso un paio di coperte, la Bibbia, il breviario, ha raccolto per strada un bel cartone robusto e ha sistemato il suo giaciglio di protesta sotto i portici delle Poste centrali di via Roma. Proprio dove qualche anno fa emise l´ultimo respiro Vincenzo, un senza dimora che la Missione Speranza e Carità ha assistito e accompagnato verso la morte, facendogli sentire l´affetto e l´attenzione che per una vita gli erano stati negati".

Palermo Repubblica.it