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Venerdì 20 Luglio 2018 - Aggiornato alle 14:47
PALERMO - 03/01/2018
Sicilia - Particolarmente difficile la situazione di Bellolampo

Situazione rifiuti critica in Sicilia

Per il momento soffre di più la parte occidentale dell’isola Foto Corrierediragusa.it

"La situazione della gestione dei rifiuti in Sicilia è assai grave. Parlare di emergenza di fronte ad un problema che si trascina da vent´anni è fare un torto alla lingua italiana. Preferisco usare un ossimoro, un’emergenza strutturata". Sono parole del presidente della Regione Nello Musumeci sul tema dei rifiuti in Sicilia. "Bellampo è l’emergenza più grave: tra un mese, se nulla cambia, la Sicilia occidentale non avrà più dove scaricare i rifiuti. Bellolampo è una discarica pubblica attivata nel 2013 dal commissario per l’emergenza Marco Lupo. La sesta vasca è colma - ha aggiunto - bisogna intervenire per trovare spazio o attivare la vasca settima ma per farlo secondo i tecnici servono sette mesi. Questa situazione non può essere risolta con strumenti ordinari".

"Chiederò a Gentiloni la dichiarazione di emergenza ambientale limitatamente alla discarica palermitana di Bellolampo e ai comuni che conferiscono nel sito. Ho bisogno di poteri speciali", annuncia Musumeci, affermando che "La competenza sui rifiuti in Sicilia deve andare alle ex Province, oggi enti di area vasta". Per il governatore è necessario riformare la legge 9 del 2010, che istituisce le società di regolamentazione del servizio di gestione della raccolta dei rifiuti: "Questa legge va fatta entro la primavera - ha detto - e la giunta sta predisponendo un suo ddl". Per Musumeci occorre "un nuovo piano dei rifiuti, potenziare la differenziata, trovare soluzioni per in debito degli Ato e incentivi alle imprese che utilizzano materiali riciclati: questo si può fare con poteri ordinari; ho trovato un dipartimento spopolato". "La Regione - aggiunge il presidente della Regione - non ha un piano rifiuti ordinario, e per la mancanza di questo piano l’Unione europea non ci ha dato fondi in materia: si parla di 350 milioni . Andrò a fine mese a Bruxelles per recuperare queste somme. Ma la situazione è difficile adesso sopratutto trae discariche: a settembre impianti saturi ovunque».

Musumeci infine definisce «troppo bassa la differenziata": «Ci sono Comuni che sono al 60 cento , ma la situazione peggiori sono a Palermo, Messina e Catania. Falso come sostenuto dal governo passato che la differenziata era al 20 per cento: siamo appena al 15». E poi il disastro degli Ato: «Hanno un buco da 1,8 miliardi di euro, le nuove Srr sono 18 ma solo tre attive, le altre sono solo sulla carta. Qualcuno - conclude Musumeci - dovrà pagare per questi mancati controlli , avvieremo una ispezione per capire chi ha sbagliato".