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Lunedì 17 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 22:34
PALERMO - 01/12/2017
Sicilia - I vescovi di riappropriano del ruolo di giudici secondo la misura di Gesù

E´ più facile annullare il matrimonio

Non ha aderito la diocesi di Noto Foto Corrierediragusa.it

Sarà più semplice accelerare i processi di annullamento di un matrimonio. In Sicilia è nato il nuovo tribunale Ecclesiastico Interdiocesano, così come voluto dalla riforma di Papa Francesco. Nella chiesa di S. Basilio a Palermo l’arcivescovo Mons. Corrado Lorefice ha dato inaugurato l’anno. "Come indicato da papa Francesco, serve dare a noi vescovi la possibilità di riappropriarci del ruolo di giudici secondo la misura di Gesù, nella misericordia per venire incontro a chi è stato ferito dalla vita", ha detto Mons.Lorefice. Al Tesi faranno riferimento per le cause di nullità matrimoniale 14 delle diocesi della Sicilia, tra cui Ragusa. Nel dettaglio Palermo, Catania, Messina, Monreale, Caltanissetta, Caltagirone, Cefalù, Trapani, Acireale, Mazara, Patti, Piana degli Albanesi, Piazza Armerina e Ragusa. Le altre quattro diocesi, tra cui Noto, non hanno aderito. Mons. Lorefice ha voluto ricordare che la potestà giudiziale della Chiesa deve essere finalizzata, anzitutto, «a difendere e a promuovere il valore e la dignità del matrimonio e della famiglia. Questo comporta l’impegno di non costruire, a volte anche con forzature e artifici giuridici, i motivi che possano rendere nullo un matrimonio».

L’arcivescovo di Palermo ha voluto sottolineare con forza che, «per nessun motivo, neppure in nome della carità e della misericordia, si può tradire la verità di un matrimonio valido, anche se fosse segnato e gravato da difficoltà e sofferenze». Infine, dalla relazione del moderatore è emersa la preoccupazione pastorale di portare a termine le cause di nullità del matrimonio con una certa celerità, purché non vengano sacrificate la serietà del processo e la sacralità del vincolo matrimoniale.