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Venerdì 19 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 15:11
PALERMO - 29/11/2017
Sicilia - Il governatore ha sciolto gli ultimi nodi

Dopo 20 giorni di gestazione nasce la giunta regionale di Musumeci

Volto nuovo, rispetto alle previsioni, è il palermitano Figuccia Foto Corrierediragusa.it

Venti giorni di gestazione per la nascita della giunta Musumeci. Il Presidente della Regione ha sciolto gli ultimi nodi affidando le deleghe ai suoi dodici assessori, di cui due sole donne. Una giunta di matrice etnea, dove non ci sono esponenti iblei, trapanesi, ennesi, ed agrigentini. Le donne sono la messinese Bernadette Grasso, ex sindaco di Rocca di Caprileone, assessore alle Autonomie locali, e Mariella Ippolito con delega alla Famiglia ed al Lavoro . Nella squadra di Musumeci non c’è la Lega perché il presidente ha invece optato ad un esponente di Fratelli d’Italia, Sandro Pappalardo, catanese, da sempre fedelissimo di Musumeci che si occuperà di Turismo. I tre deputati siciliani «leghisti», Angelo Attaguile, Carmelo Lo Monte e Alessandro Pagano hanno già detto di non condividere la scelta di Musumeci perchè "in Sicilia si sceglie il vecchio invece che il nuovo" e dicono che il movimento "non è interessato a poltrone di sottogoverno.

"Gli accordi in campagna elettorale erano diversi e non sono stati rispettati" dice Attaguile, ricordando l´impegno in prima persona di Matteo Salvini, "che nell´Isola ci ha messo la faccia, spendendosi in prima persona". Ne esce invece bene Raffaele Lombardo, leader autonomista che ha visto premiato il suo impegno in campagna elettorale con la delega al Lavoro e alla Famiglia per la presidentessa dell’ordine dei farmacisti di Caltanissetta, Mariella Ippolito. Nel gioco degli equilibri politici decisivo è stato Gianfranco Miccichè che ha rinunciato ad un posto per un assessore forzista a favore dei lombardiani per assicurarsi il loro appoggio per la sua elezione a presidente dell’Ars, cui tiene molto.

Gli azzurri sono quattro: il catanese Marco Falcone, capogruppo uscente alle Infrastrutture, Gaetano Armao, avvocato, vicepresidente in pectore e delegato all’Economia, Vittorio Sgarbi, ai Beni culturali, che sarà assessore a tempo perché ha già detto che resterà solo tre mesi per impegnarsi poi nelle elezioni nazionali ed Edy Bandiera, siracusano, "suggerito" da Stefania Prestigiacomo.

Volto nuovo, rispetto alle previsioni, è il palermitano Figuccia, da pochi mesi transitato da Forza Italia all´Udc. Figuccia prevale al fotofinish su Margherita La Rocca Ruvolo, anche lei parlamentare regionale e sindaco di Montevago. Udc è anche l’assessore alle Attività Produttive, l’ex capogruppo Girolamo Turano.

I Popolari autonomisti guadagnano dunque un posto in più con l’ingresso della Ippolito in quota Mpa. C’è poi Roberto Lagalla alla Formazione professionale) e Totò Cordaro, al Territorio. Altro catanese in giunta è l’avvocato
catanese Ruggero Razza, stimato e da sempre fedelissimo di Musumeci, che avrà il delicato compito di dirigere la Sanità.