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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 11:27 - Lettori online 643
PALERMO - 30/09/2017
Sicilia - Si è auto candidato assessore alla cultura in una eventuale giunta

Sgarbi si è alleato con Musumeci

Un connubio singolare Foto Corrierediragusa.it

Alle improvvise "giravolte" politiche anche Vittorio Sgarbi (foto) sembra ormai aver ceduto. Il critico, aspirante presidente della regione, ha cambiato idea facendosi conquistare da Nello Musumeci che qualche settimana fa aveva definito «più erotico di me». Amante della bellezza nell’arte, per Vittorio Sgarbi è stato quasi naturale farsi attrarre dal «Diventerà bellissima» di Nello Musumesi. Il suo movimento «Rinascimento», di cui non è dato sapere la consistenza, confluisce quindi nella lista del candidato a presidente della Regione del centro destra. Sarà un «bellissimo Rinascimento» coniugando i motivi fondanti delle due liste. Musumeci ringrazia perché raccoglie quei voti di opinione a destra che Sgarbi avrebbe comunque assicurato e può contare su un uomo immagine ed un opinionista da battaglia che ha già affermato per giustificare il suo passo indietro: «Le altre candidature e gli altri progetti non sono utili alla Sicilia e alla sua rinascita, e non voglio contribuire, anche indirettamente, a farli prevalere".

Sgarbi non porterà con sé i suoi improbabili assessori che aveva già designato e presi direttamente dal mondo della televisione mentre invece si auto candida ad assessore alla Cultura in una eventuale giunta Musumeci.

REGIONALI: LA RIPARTIZIONE DEI SEGGI IN SICILIA
Pubblicati sulla Gazzetta ufficiale regionale i decreti di convocazione dei comizi per l’elezione del Presidente della Regione e dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana. Nessuna novità sulla ripartizione dei seggi nelle nove province siciliane, ma Ragusa può sperare. I seggi sono stati ripartiti sulla base della concentrazione demografica, per cui con una popolazione di oltre 1,2 milioni di persone, Palermo ha diritto a 16 seggi, Catania, che supera il milione di abitanti, ne avrà 13, Messina 8, Agrigento 6, Siracusa e Trapani 5, Ragusa 4, Caltanissetta 3 ed Enna 2. Quattro seggi, invece, verranno assegnati dopo il computo dei resti a Palermo, Agrigento, Ragusa e Siracusa. Sulla base delle percentuali più alte riportate dai singoli partiti, a Ragusa potrebbe scattare il quinto parlamentare in una competizione che si annuncia molto serrata.

I candidati alla presidenza sono tutti scesi in campo con iniziative elettorali, comizi e incontri. Nel Ragusano la ripartizione dei quattro seggi sulla base dello «storico» prevede un seggio al Pd, una alla lista Musumeci, uno a Forza Italia ed uno al M5S. In questa legislatura l’Ars passerà dai precedenti 90 a 62 seggi.