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Sabato 25 Novembre 2017 - Aggiornato alle 23:34 - Lettori online 485
PALERMO - 28/09/2017
Sicilia - I tagli della compagnia aerea low cost irlandese

La "mannaia" di Ryanair in Sicilia

Intanto viene sollevati anche il caso di biglietti aerei cari (in generale) per le tratte nazionali delle varie compagnie aeree Foto Corrierediragusa.it

Trapani massacrato, Palermo sfiorato, Catania e Comiso indenni. Il nuovo piano di cancellazioni annunciato da Ryanair fino a marzo 2018 tocca anche la Sicilia proprio nel momento in cui da più parti vengono, ancora una volta, sollevati i casi di biglietti aerei cari delle varie compagnie aeree per le tratte nazionali, tanto da indurre l’Associazione Codici Sicilia, (Centro per i diritti del cittadino) in merito al costo di alcune tratte di voli in partenza da Catania, a presentare un esposto alla Direzione generale per la concorrenza, in seguito alle numerose segnalazioni e denunce pervenute. Una storia irrisolta nonostante i tanti annunci di tariffe agevolate da e per i residenti in Sicilia che vengono ora penalizzati dalla chiusura di alcune tratte dopo quelle annunciate da appena due settimane fa da Ryanair. Quello che era un piano per solo sei settimane, fino alla fine di ottobre, durerà invece per quattro mesi.

Ai 2 mila 100 voli cancellati e 315 mila passeggeri lasciati a terra, si aggiunge ora il taglio di 25 aerei e relative tratte con effetti su 400 mila passeggeri. Anche la Sicilia pagherà pegno ed i vari Cda dovranno interrogarsi sull’opportunità di consegnarsi in futuro alle esigenze e alle richieste di Ryanair che pretende «contributi» per ogni passeggero trasportato, pena l’abbandono del territorio. E’ il caso di Trapani dove ben sette voli, tra nazionali (Roma, Genova, Parma e Trieste) ed europei vedrà ridotta ad un terzo l’operatività dell’aeroporto di Birgi dove Ryanair ha dominato incontrastata da dieci anni a questa parte.

Il mancato accordo tra le amministrazioni locali del trapanese e la compagnia low cost irlandese ha determinato ora il taglio che potrà essere letale per il futuro dello scalo trapanese. Palermo vede tagliata invece la tratta per Bucarest mentre Catania e Comiso escono indenni da questo giro di vite di Ryanair che, sarà bene ricordare, ragiona solo in termini di redditività. I due scali della Sicilia orientale sono una gallina d’oro per la low cost visto che i voli da e per Fontanarossa e Pio La Torre hanno una capacità di riempimento vicino al 90 per cento.

Sarebbe tuttavia superficiale cullarsi sul piano annunciato da Ryanair che oggi non tocca i due scali e non guardare avanti. Soprattutto per Comiso, in fase di crescita e di sviluppo, il nuovo Cda farà bene a prendere per tempo contromisure e trovare alternative con altri vettori per non ritrovarsi tagliato fuori dalle politiche aziendali di Ryanair.