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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:57 - Lettori online 827
PALERMO - 05/09/2017
Sicilia - Decisivo il vertice romano con Renzi

Crocetta ci ripensa e non si ricandida più

Si candida invece Fava Foto Corrierediragusa.it

«Non sono sfascita»: parole del governatore della Sicilia Rosario Crocetta (foto) che si ritira dalla corsa per la presidenza della Regione. L’incontro romano con Matteo Renzi è stato decisivo ma Crocetta è uscito con in tasca una candidatura alla Camera e la presenza della Lista Megafono per il Senato. Crocetta ha dato il via libera a Fabrizio Micari, il rettore dell’Università di Palermo che diventa così il candidato ufficiale del centro sinistra che ha anche il sostegno del gruppo che fa capo a Leoluca Orlando pur restando in attesa della conferma di Alleanza Popolare. Il movimento di Angelino Alfano è attraversato, infatti, da venti incrociati, che spingono il ministro degli Esteri verso l’abbraccio con il centro destra ma il ticket con Micari, che prevede la vicepresidenza a Giovanni La Via sarà decisivo per il sì di Ap, che Renzi dà per fatto.

Micari non sarà l’unico candidato a sinistra perché Claudio Fava ha deciso di candidarsi e sarà in campo per Mdp e Si. Sarà dunque corsa a quattro per Palazzo d’Orleans: Micari e Fava si misureranno con il M5s Giancarlo Cancelleri e con il centrodestra di Nello Musumeci. Rosario Crocetta dal suo canto è sereno: «Lascio con un bilancio positivo la Regione che cresce il doppio dell’Italia. Vado in pensione con 525 euro ma la legge l´ho fatta io e non mi pento. Nei sondaggi ho la stessa percentuale di cinque anni fa, quando poi ho vinto ma Non sono uno sfasciatutto. Resto nel Pd, senza odio né livore».