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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 559
PALERMO - 30/08/2017
Sicilia - L’avviso sfrutta i fondi Po Fesr 2014/20

Ecoturismo: 43 milioni per la Sicilia

Gli interventi ammissibili riguardano le operazione sulle aree di rilevanza naturalistica Foto Corrierediragusa.it

Ci sono circa 43 milioni di euro a disposizione di Regione, Enti locali, parchi e associazioni per la tutela e la valorizzazione di siti ambientali per promuovere processi di sviluppo, come il turismo sostenibile. Una grande occasione, che arriva dai fondi Po Fesr 2014/20, e che scadrà nelle prime settimane di ottobre. L’avviso riguarda gli «Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo». La dotazione prevista è pari a 42,8 milioni di euro.

Le domande in via telematica (Pec a dipartimento.ambiente2@certmail.regione.sicilia.it) dovranno essere inviate entro il novantesimo giorno della data di pubblicazione sulla Gurs, quindi per metà ottobre se consideriamo che l’avviso è stato diffuso sull’edizione n.29 del 14 luglio scorso. Le medesime richieste, comprensive di dichiarazioni e schede da allegare, dovranno essere consegnate, entro sette giorni dalla presentazione della domanda, al dipartimento Ambiente dell’assessorato al Territorio.

L’avviso permette il finanziamento di «operazioni che - si legge sull’avviso - siano mirate alla tutela, valorizzazione e fruizione sostenibile delle aree di rilevanza strategica della Rete ecologica siciliana coerentemente con quanto riportato nella Strategia nazionale per la biodiversità sul turismo e offre un’offerta turistica omogenea, integrata e di qualità dei beni culturali e del patrimonio naturalistico ed ambientale della Rete». I risultati attesi si quantificheranno sulla base di due indicatori: presenze turistiche totali nei Comuni con parchi nazionali e regionali in percentuale sulla popolazione residente nei comuni con parchi nazionali e regionali e Siti oggetto d’intervento. L’avviso è aperto alla Regione siciliana, agli Enti gestori delle riserve e dei parchi naturali, alle associazioni ambientaliste a gli Enti locali.

Gli interventi ammissibili riguardano le operazione sulle aree di rilevanza naturalistica della rete isolana volti alla tutela e valorizzazione in funzione della fruizione dei siti nel rispetto delle esigenze ecologiche e potranno riguardare tre diversi ambiti: recupero e realizzazione di sentieristica e di altre vie e punti di accesso per le attrattività nelle aree della Rete ecologica regionale, reti sentieristiche e ciclopedonali di connessione esterna tra le aree protette, «Sentiero Italia-Regione siciliana»; realizzazione di aree verdi attrezzate, ma anche di orti botanici, punti di osservazione, attrezzature e strutture dirette al miglioramento della fruizione del patrimonio ambientale, sfruttando il recupero di strutture che non siano utilizzate e che abbiano caratteristiche legate alle tradizioni o alla storia del territorio; in ultimo è possibile avviare operazioni di riqualificazione di aree, ma anche di siti dal particolare valore paesaggistico e ambientale, per lo sviluppo di un turismo eco-compatibile e sostenibile/Riqualificazione e riuso attrattivo aree degradate in contesti di elevata valenza ambientale.

Le richieste devono rispettare alcuni requisiti generali: una sola domanda per operazione a soggetto e le operazioni non possono essere portate a termine, o completamente attuate, prima che la domanda del contributo finanziario nell’ambito del programma sia presentata dal beneficiario all’autorità di gestione. Le spese ammissibili prevedono che l’importo del contributo finanziario definitivamente concessso costituisca l’importo massimo a disposizione. «Il contributo finanziario in conto capitale - si legge sull’avviso - viene concesso fino al 100% dei costi totali ammissibili dell’operazione, determinati in applicazione delle pertinenti disposizioni comunitarie, anche in materia di progetti generatori di entrata».

Rosario Battiato - QdS