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Giovedì 21 Settembre 2017 - Aggiornato alle 11:56 - Lettori online 883
PALERMO - 09/07/2017
Sicilia - Un risultato annunciato per il candidato del M5S

Cancelleri candidato alla presidenza della Sicilia

Il Pd, nonostante il no di Pietro Grasso, non rinuncia all’idea di candidare il Presidente del Senato Foto Corrierediragusa.it

Giancarlo Cancelleri è ufficialmente il primo candidato alla presidenza della Regione alle elezioni che si terranno il 5 novembre. Un risultato annunciato per il candidato del M5S che ha avuto l’investitura ufficiale alla presenza dello stato maggiore del movimento con Beppe Grillo (foto), Davide Casaleggio e Luigi di Maio oltre a centinaia di amministratori locali ed iscritti. Sulla piattaforma Rousseau il geometra di Caltanissetta è stato il più votato ed ha superato di gran lunga gli altri otto contendenti alla candidatura. Beppe Grillo ha concluso la kermesse palermitana con un lungo discorso ed ha fatto appello a tutti i siciliani: " Io ve lo dico non vengo più qui a nuoto, se non vinciamo questa volta vengo con una barca di venticinque metri e vi mando a quel paese. Non potete più sbagliare, come è successo a Trapani".

Il M5S punta a conquistare la prima regione in Italia e punta tutto su Cancelleri, che viene riproposto dopo l’esperienza del 2012 e cinque anni di esperienza come capogruppo all’Ars. Negli altri schieramenti c’è ancora incertezza. Il Pd, nonostante il no di Pietro Grasso, non rinuncia all’idea di candidare il Presidente del Senato. Sarebbe l’unico uomo in grado di cucire tutte le anime della sinistra da Crocetta a Faraone a Lupo fino ad arrivare all’area di centro. Tutto resta comunque ancora nel campo delle possibilità ma qualcuno ribadisce che Grasso alla fine si terrà fuori dalle Regionali.

In questi giorni è Rosario Crocetta che ha riproposto il suo nome invocando autonomia nelle scelte del candidato alla Presidenza a prescindere dalle indicazioni di Roma. Nel Pd sono convinti che un candidato forte possa essere vincente. "Più è ampia la coalizione più possiamo vincere" dice un parlamentare Dem, alla luce della sconfitta del M5S a Palermo al cospetto del modello Leoluca Orlando. Un modello in cui liste civiche, Pd e Ap hanno corso assieme con gli ultimi due che hanno rinunciato al proprio simbolo.
Nel centrodestra situazione nebulosa.

C’è Nello Musumeci che ha rotto gli argini e pone la sua candidatura ma in molti nicchiano. L’ultima tentazione è quella di candidare Giampiero D’Alia. Sul nome dell’ex ministro sembrano convergere sia Casini, sia Cesa e non sono ostili né Alfano né Saverio Romano. Gianfranco Micchichè che tiene in mano Forza Italia in Sicilia su mandato di silvio Berlusconi è stato autorizzato a sondare Alfano e gli ex Udc per costituire una forte compagine centrista che possa riconquistare la presidenza della Regione.