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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 15:50 - Lettori online 760
PALERMO - 04/07/2017
Sicilia - Messa in mora per irregolarità nel rendiconto al 31 dicembre 2016.

Regione Siciliana, conti out e rischio fallimento

In 70 anni di autonomia mai successo che la magistratura contabile adottasse un provvedimento così drastico Foto Corrierediragusa.it

La Regione siciliana è stata messa in mora per irregolarità nel rendiconto al 31 dicembre 2016. Nei 70 anni di autonomia non era mai successo che la magistratura contabile adottasse un provvedimento così drastico. Per non incorrere in una dichiarazione di irregolarità, Palazzo d’Orleans dovrà rispondere, con numeri e argomentazioni credibili, alla richiesta di supplemento istruttorio avanzata dal Procuratore generale d’appello il 30 giugno 2017, Pino Zingale (foto).

Se l’organo di controllo della Regione confermasse il «diniego di regolarità», ovvero la bocciatura del bilancio, l’attività degli uffici amministrativi potrebbe subire una paralisi. L’ente non potrebbe approvare atti di spesa, non potrebbe pagare stipendi, la sua continuità sarebbe a rischio. Come è già accaduto nel luglio del 2012, durante la giunta di Raffaele Lombardo, quando la Regione accusò una crisi di liquidità al limite dell’insolvenza di cui dovette occuparsi il governo Monti, la Sicilia potrebbe ritornare ad essere elemento di tensione per la tenuta dei conti dello Stato. Per la giunta Crocetta è un ennesimo colpo di credibilità a quattro mesi dalle elezioni regionali ed un modo non certo brillante di chiudere la legislatura.

Il magistrato scrive nella sua relazione: «Le soluzioni adottate nel corso di questo esercizio finanziario non sono risolutive rispetto ai due grandi temi: da un lato il riequilibrio dei conti e l’impatto dell’accordo con lo Stato che dovranno essere valutati nel medio termine, dall’altro il processo di armonizzazione contabile». E prosegue: il «…notevole disavanzo di amministrazione», pari a 99 milioni, «le cui coperture risultano altamente incerte, impedisce…di poter ritenere realizzato l’obiettivo del risanamento definitivo dei conti regionali».