Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:38 - Lettori online 1087
PALERMO - 02/07/2017
Sicilia - Ai familiari di Lucia Lo Conti, dipendente Sovrintendenza Palermo, un milione e mezzo di euro

Morì di fumo passivo, maxi risarcimento dalla Regione

La legge «impone di adottare tutte le misure idonee a tutelare l’integrità fisica del lavoratore» Foto Corrierediragusa.it

La Regione Sicilia dovrà pagare un milione e mezzo per non avere tutelato dagli effetti nocivi del fumo passivo una sua impiegata. Il tribunale civile di Palermo ha condannato la Regione ad un maxi risarcimento a favori del marito e dei sei figli di Lucia Lo Conti, morta a 50 anni, impiegata della Sovrintendenza. La sentenza è definitiva non essendo stato appellata dall’ufficio legale della regione. Lucia Lo Conti non aveva mai fumato una sigaretta in vita sua ma per 21 anni ha dovuto convivere con gli effetti provocati dalle sigarette dei colleghi che lavorano in alcune stanze delle sedi distaccate della Sovrintendenza. Non era ancora entrata in vigore la legge antifumo e la donna subì tutti gli effetti nocivi del fumo.

Nella motivazione della sentenza il giudice scrive che la legge «impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure idonee a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore». Così non fu perché negli uffici mancava anche un minimo sistema di aerazione. Il giudice monocratico ha riconosciuto solo 5 anni ed una incidenza di circa il 20 per cento del fumo nel tumore che aggredì Lucia Lo Conti e la portò poi alla morte per un carcinoma polmonare nonostante non avesse mai fumato una sigaretta.