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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 351
PALERMO - 27/06/2017
Sicilia - Intervento del direttore scolastico regionale sul caso del "Leonardo da Vinci"

Lezioni a Luglio a Niscemi? Provvedimento "azzardato"

Disposta una ispezione presso l’istituto. Il dirigente scolastico si trincera nel silenzio Foto Corrierediragusa.it

«Uno svarione del preside». Il direttore dell’Ufficio regionale scolastico liquida così il caso del Leonardo Da Vinci di Niscemi. Luisa Altomonte (foto) ritiene impossibile che studenti e docenti ritornino in classe a luglio così come deciso dal dirigente scolastico dell’istituto niscemese per recuperare le ore di lezioni perse nel corso dell’anno scolastico. Dice la Altomonte: «A mio avviso non è possibile ma attendo gli esiti dell’ispezione che l’Usr ha predisposto. Sono comunque errori in cui incappa chi lavora. Il provvedimento del dirigente mi sembra azzardato e improvvisato». Da parte sua il dirigente, Fernando Cannizzo, non ha commentato ed attende l’esito dell’ispezione. Il caso è stato sollevato da due docenti nel corso dell’anno i quali avevano eccepito sul mancato servizio reso ad alunni e famiglie per effetto della riduzione delle ore di lezioni effettivamente prestate.

TUTTI IN CLASSE A LUGLIO A NISCEMI
In classe per una settimana. Bisogna recuperare le ore perse di lezione a dicembre e gennaio per il malfunzionamento dei termosifoni che ha costretto a ridurre le ore di lezione. Fernando Cannizzo, dirigente scolastico del «Leonardo da Vinci» di Niscemi, istituto superiore che raggruppa diversi indirizzi, ha richiamato tutti i 1.200 studenti e 120 docenti al loro dovere nella settimana che va dal 17 al 22 luglio secondo l’orario scolastico in vigore nell’anno scolastico conclusa.

Il dirigente ha pubblicato l’ordine di servizio all’albo on line dell’istituto e revocato le ferie già concesse ai docenti. Il dirigente intende applicare così la norma che indica in almeno 200 i giorni di attività didattica e facendo un po’ di conti ha scoperto che le ore mancanti per gli studenti sono 60 mentre le ore non «lavorate» da parte dei docenti potrebbero ad una trattenuta di circa 500 euro se non prestassero la loro opera per 18 ore. La decisione del dirigente scolastico ha mandato in tilt i piani vacanze di studenti, docenti e personale della scuola e suscitato subito il no dei sindacati che intendono impugnare il provvedimento del dirigente.