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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:53 - Lettori online 870
PALERMO - 26/06/2017
Sicilia - Il presidente del Senato motiva la sua decisioni con i suoi impegni istituzionali

Grasso dice no a candidatura presidenza Regione

Si rimette tutto in gioco nel Pd. Orlando chieda candidatura alternativa a Crocetta Foto Corrierediragusa.it

Il presidente del Senato, Pietro Grasso (foto), non si candiderà alla presidenza della Regione Sicilia. La decisione viene annunciata in una nota diffusa al termine di un «lungo colloquio» con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Nel corso dell´incontro a vuto con il sindaco a Palermo sono state affrontate tutte le implicazioni politiche e istituzionali di tale scelta, soprattutto in relazione «al delicato momento della legislatura e ai prossimi impegni del Senato della Repubblica su temi importanti per il Paese quali ad esempio la legge elettorale e la legge di Bilancio».

«Dopo una lunga riflessione» il presidente Grasso e il sindaco Orlando, riferisce ancora il comunicato, hanno quindi convenuto, «stante le condizioni attuali», sulla impossibilità di proseguire sull´ipotesi di candidatura proposta dal Pd. «Il mio impegno e il mio amore per la Sicilia -ha rimarcato Grasso- non smetterà di esprimersi in ogni forma e in ogni sede anche nazionale, ma i miei doveri istituzionali attuali mi impongono di svolgere, finché necessario, il mio ruolo di presidente del Senato».

Leoluca Orlando ha apprezzato la riflessione del presidente del Senato ed ha subito rilanciato perché si dia corso ad un «indispensabile ampio processo partecipato che miri a individuare un quadro programmatico di interventi in discontinuità chiara e concreta con l´attuale assetto regionale». Disco rosso dunque da parte di Orlando a Rosario Crocetta che sembra ormai avere perso molti dei suoi sostenitori per una eventuale ricandidatura.
Il presidente della regione, tuttavia, non si dà per vinto e dice: "Occorre adesso riprendere il confronto unitario, partendo dalla valutazione del grande lavoro che è stato svolto alla Regione in questi anni e che ha salvato la Sicilia. La Regione non può essere affidata a pericolose avventure di governo che ripropongono gli schemi di quel passato che l´ha distrutta. Indietro non si torna".