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Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 10:34 - Lettori online 926
PALERMO - 22/06/2017
Sicilia - Il rapporto Bankitalia 2016 fornisce dati deludenti

Economia Sicilia stagnante, cresce solo il turismo

In aumento i disoccupati, diminuiscono appalti ubblici ed investimenti Foto Corrierediragusa.it

Sicilia ferma e praticamente in stagnazione. La ripresa non c’è e l’economia segna il passo. Il rapporto di Bankitalia sul 2016 fotografa una Sicilia deludente. Si legge nel documento: «La ripresa economica cominciata nel 2015 è rimasta debole e non si è ancora diffusa alla generalità dei settori produttivi. I redditi ed i consumi delle famiglie sono aumentati nel corso del 2016 in misura contenuta e la crescita dell’occupazione si è interrotta nel secondo semestre». Dall’analisi dei numeri contenuti nel rapporto emerge che il Prodotto interno lordo (Pil) siciliano è inferiore di circa 12 punti rispetto ai livelli pre-crisi mentre in Italia il rapporto è di -7. E’ sempre l’occupazione il problema di fondo dell’economia siciliana perché dal 2012 al 2016 si è ridotta di 1,2 punti percentuali anche se lo scorso anno il primo semestre aveva fatto registrare qualche segnale incoraggiante. Il trend continua anche nel primo semestre di quest’anno e Bankitalia non registra elementi positivi perché i contratti a tempo indeterminato sono calati di quasi il 34 per cento mentre crescono quelli a termine (+8 per cento). Nota Bankitalia. «Lo scoro anno c’erano più sgravi ma quest’anno ce ne sono meno e in un mercato più depresso manca lo stimolo a stipulare nuovi contratti a tempo».

In Sicilia inoltre sono diminuiti gli investimenti pubblici perché il numero delle gare nel 2016 è diminuito, 1058 contro le 1593 del 2015. L’unico settore i crescita è quello del turismo perché in Sicilia arriva sempre più gente. Sono stati 15,4 milioni a scegliere la Sicilia come vacanza e gli aeroporti di Catania e Palermo crescono per numero di passeggeri mentre Trapani è in difficoltà e Comiso stenta a decollare. Cresce l’occupazione di circa il 3 per cento nel settore della ristorazione, commercio e alberghi. Sono due anni consecutivi di crescita con il 5,5 per cento nel 2015 e un ulteriore 1,3 lo scorso anno. Dati confortanti ma che si collocano in un quadro complessivo deludente.