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Lunedì 11 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 19:25 - Lettori online 861
PALERMO - 19/04/2017
Sicilia - Scambio di battute tra le parti su un tema delicato

Digiacomo "Vs" Ficarra e Picone?

Una vicenda che ha lasciato un po’ di amaro in bocca Foto Corrierediragusa.it

I disabili siciliani in mezzo, l’on Pippo Digiacomo e il duo comico siciliano Ficarra e Picone a «duellare» a suon di dichiarazioni. La polemica degli scorsi giorni tra le parti in causa ha lasciato l’amaro in bocca perché quello di cui hanno bisogno associazioni, famiglie e istituti che si occupano di disabilità e del benessere di quanti sono limitati nei loro movimenti e nelle loro attività quotidiane non sono certo i «battibecchi» a distanza ma atti concreti, fatti, risorse e qualcosa che vada oltre il semplice, e pur benvenuto, sostegno morale. I due comici palermitani avevano involontariamente aperto una sorta di dibattito a distanza con le istituzioni regionali ed in particolare con la commissione Sanità di cui Pippo Digiacomo è presidente mettendo in risalto ritardi, mancanza di fondi e presunto disinteresse della politica per quanto attiene i disabili. Aveva cominciato a suo tempo anche Pif con un faccia a faccia con il presidente della Regione Rosario Crocetta.

Ora invece il parlamentare comisano non ha gradito il ritorno sulla tematica da parte di Ficarra e Picone rispondendo loro a muso duro e specificando che «Al di là dei toni da «show del dolore» non saranno loro ad intimidirlo – si legge testualmente nella nota di Digiacomo – laddove non c’erano riusciti in altri ambiti personaggi del calibro di Bufalino, Moravia e Fiume». Per Pippo Digiacomo i due comici hanno sbagliato a porre il caso disabili in termini accusatori. «Ho lavorato in commissione Sanità all’Ars per fare approvare una norma che stanzia i primi 36 milioni di euro per poter pagare un assegno che va dai mille euro in su per l’assistenza alle disabilità gravi – dice Digiacomo - incontrando le associazioni dei rappresentanti dei disabili per migliorare le norme esistenti».

Nella loro lettera aperta di risposta Ficarra e Picone hanno precisato: «Ci confronteremo con le associazioni per capire se ciò che le istituzioni hanno fatto finora nel concreto sia sufficiente o se serve altro. Insieme a loro conteremo i soldi che verranno stanziati per capire quanti sono e quale metodo verrà usato per farli giungere ai disabili. In ogni caso, qualunque cosa lei (Digiacomo, n.d.r.) abbia fatto, o farà, si ricordi che si tratta solo e soltanto del suo dovere. Ci auguriamo che questa polemica, che siamo stati costretti a subire e che non saremo più disposti ad alimentare – hanno concluso Ficarra e Picone – non distolga l’attenzione dall’obiettivo che tutti noi, lei compreso, abbiamo a cuore».