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Mercoledì 23 Agosto 2017 - Aggiornato alle 17:25 - Lettori online 452
PALERMO - 09/02/2017
Sicilia - Gli effetti della nuova legge approvata dall’Ars nel 2013

Regionali ad ottobre in Sicilia con la nuova legge

La scadenza della legislatura al 28 ottobre fa scattare il termine dei 180 giorni per chi vuole candidarsi all’Ars Foto Corrierediragusa.it

Alle regionali di ottobre si voterà con la nuova legge elettorale. Si passerà infatti da 90 a 70 deputati per effetto della legge approvata dall’Ars nel 2013. L’assessorato regionale agli Enti locali ha già preparato il dossier che contiene la mappa della distribuzione dei seggi. Ci sarà, inoltre il listino del presidente che prevede sette deputati come premio di maggioranza. Questa nel dettaglio la nuova mappatura territoriale. A Palermo si eleggeranno 16 deputati invece degli attuali 20, a Catania 13 invece di 17, Messina 8 invece di 11, Trapani 5 invece di 7. Le province che perdono meno sono Agrigento, da 7 a 6, Caltanissetta da 4 a 3, Enna da 3 a 2, Siracusa da 6 a 5 e Ragusa da 5 a 4. Dalle liste provinciali saranno dunque eletti 72 parlamentari ai quali vanno aggiunti i 7 del listino del presidente per un totale di 69. Il 70mo sarà il candidato presidente che uscirà sconfitto con il maggior numero di voti. Sarà dunque una battaglia elettorale molto combattuta visto che vengono a mancare ben 20 posti rispetto al passato.

La scadenza della legislatura al 28 ottobre fa scattare il termine dei 180 giorni per chi vuole candidarsi all’Ars. E’ il caso di sindaci, direttori Asp, funzionari regionali, prefetti, rappresentanti delle Forze dell’ordine, amministratori pubblici in genere, che per non trovarsi in condizioni di ineleggibilità dovranno dimettersi entro il primo maggio. Intanto fa discutere il sondaggio sulle intenzioni di voto dei siciliani che dà i 5 Stelle al 38 percento, il centrodestra al 35, ma soprattutto il Pd attorno all’8 per cento.

LE DATE DELLE REGIONALI E DELLE AMMINISTRATIVE
Maggio e Ottobre per amministrative e regionali in Sicilia. L’assessore regionale agli Enti locali, Luisa Lantieri, ha avviato un giro di consultazioni con governo e tecnici ed è orientata a fissare le date per le amministrative nella prima decade di maggio e il voto per il rinnovo dell’Ars al 29 ottobre. Il voto a inizio maggio è in qualche modo obbligato perché il 27 e 28 si terrà il G7 a Taormina e non si può certamente intasare quella fascia temporale. La data più probabile è dunque il 7 maggio con il secondo turno due settimane dopo. L’assessore sta anche valutando l’ipotesi aprile. In Sicilia andranno al voto 129 comuni, tra cui Palermo e Trapani, per un totale di 1.611.557, che rappresenta un terzo degli elettori siciliani. Cinque i comuni iblei dove si vota, Chiaramonte, Monterosso, Giarratana, Pozzallo e S. Croce Camerina. Il maggior numero di comuni è nel messinese e nel palermitano.

Per le regionali scelta quasi obbligata perché lo Statuto regionale prevede che si vota tra le 4 settimane prima e le 2 successive alla data delle votazioni precedenti. Nel 2012 si votò il 28 ottobre per cui è probabile che si voti il 29 ottobre. I programmi potrebbero però saltare se a livello nazionale fosse scelta una data diversa per le amministrative e soprattutto si andasse alle Politiche.