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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 15:50 - Lettori online 709
PALERMO - 02/02/2017
Sicilia - Ormai ogni commento sulla vicenda appare ridondante

Slittamenti infiniti per le elezioni dei liberi consorzi in Sicilia: si doveva votare a fine mese ma se ne riparlerà a dicembre!

I siciliani chiedono anche di stravolgere le modalità elettorali stabiliti dalla «Legge Delrio» Foto Corrierediragusa.it

Da febbraio, a luglio, infine a dicembre: la data delle elezioni per i Liberi Consorzi siciliani continua a slittare. E adesso i siciliani chiedono anche di stravolgere le modalità elettorali stabiliti dalla «Legge Delrio». Il presidente della commissione affari istituzionali all’Ars, Salvatore Cascio, ieri sera ha incontrato a Roma il ministro degli affari regionali Enrico Costa. La richiesta è quella di prevedere per le lezioni dei liberi consorzi il suffragio diretto. Secondo quanto stabilito dalla legge infatti attualmente a scegliere i futuri presidenti dovrebbero essere sindaci e consiglieri comunali delle città di ogni singolo comune appartenente al libero consorzio. Per la città metropolitana invece dovrebbe essere nominato presidente automaticamente il sindaco della città capoluogo. Cascio ha sostenuto però davanti al Ministro che il voto ponderato sarebbe una prerogativa delle società per azioni e che nella pubblica amministrazione non dovrebbe essere negata la possibilità di scelta ai cittadini.

Da Costa sarebbe arrivata un’apertura all’ipotesi di elezioni con voto diretto dei cittadini e Cascio dovrebbe inviare nei prossimi giorni una relazione dettagliata. Poi Roma si pronuncerà ufficialmente sulla questione. Visto lo statuto speciale della nostra Regione, in Sicilia si potrà mantenere la denominazione di «Liberi Consorzi», mentre nel resto dello stivale, dopo il «no» al referendum costituzionale, si dovrà continuare a parlare di province. Ma al di là della denominazione, la strada per il «nuovo» ente locale, che avrebbe dovuto assicurare un risparmio per i cittadini e uno snellimento nelle procedure amministrative, sembra ancora tutta in salita.

Ha collaborato Chiara Carbone