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Lunedì 18 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 0:22 - Lettori online 416
PALERMO - 28/01/2017
Sicilia - I dati si riferiscono a tutto il 2016, soddisfatto il presidente della Regione Rosario Crocetta

Diffenziata cresce in Sicilia ma negli Iblei si arranca

Dati negativi per le città metropolitane. Ragusa sfiora il 25 per cento, meglio i comuni montani Foto Corrierediragusa.it

La raccolta differenziata in Sicilia è cresciuta dal 12,81% al 21,05% fra dicembre 2015 (dati Ispra) e dicembre 2016. Negli ultimi sei mesi l’aumento è stato del 6 per cento circa. Il presidente della Regine, Rosario Crocetta è soddisfatto: «Abbiamo super rispettato l’intesa con il ministero. Questo risultato è frutto di un lavoro diffuso nel territorio e con le ordinanze emesse. Abbiamo contingentato le quantità da conferire in discarica e messo paletti. Vero, abbiamo creato delle difficoltà ma queste hanno spinto ad aumentare la differenziata».

L’incremento però non è omogeneo, è una mappa fra luci e ombre. Ci sono centri in cui la raccolta è schizzata. In vetta alla classifica c´è Campofiorito con il 91,71%. Bene anche Giardinello (84%), Ribera(78%), Santa Margherita Belice (70%), e Siculiana (67%), che registrano una percentuale superiore al 65% fissato dalla legge. E poi Balestrate al 63%, e Marsala al 60%, Porto Empedocle ad esempio è fermo al 2%, Augusta a 8,8%. Nei centri sotto i 10 mila abitanti il dato si attesta al 31%, nei comuni fino a 30 mila abitanti la differenziata in media si ferma intorno al 20%. Oltre i 30 mila abitanti (e sono Comuni che rappresentano la metà della popolazione siciliana) si scende al 14,8%. In affanno le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina (tutte fra il 12 e il 15%) e i grandi centri come Siracusa dove la differenziata si ferma al 5%, Agrigento al 7%. Ragusa si attesta sul 22 per cento, Vittoria, Modica, Scicli arrancano. Vanno bene, invece, i comuni montani iblei e Comiso.