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Mercoledì 23 Agosto 2017 - Aggiornato alle 17:25 - Lettori online 518
PALERMO - 19/01/2017
Sicilia - Una vicenda senza pace che non smette di stupire in negativo

Rinvii a oltranza sul voto per i liberi consorzi

La lunga telenovela di sudamericana memoria dunque continua Foto Corrierediragusa.it

Lo stucchevole balletto delle ex province continua senza che nessuno delle parti in causa arrossisca di vergogna per una vicenda senza pace che non smette di stupire in negativo. E’ difatti ancora una volta slittata la data della votazione per i liberi consorzi e le città metropolitane in origine fissata al 26 febbraio e ora addirittura catapultata al 30 luglio, praticamente in piena estate. Alla base di questo ennesimo rinvio complicati ragionamenti tecnici riconducibili al fatto che a Palermo di vota la prossima primavera per eleggere sindaco e consiglio comunale. In tal caso l’assemblea metropolitana eletta il 26 febbraio sarebbe automaticamente decaduta per eleggere quella nuova. E poi ancora il voto diretto caldeggiato da parecchie forze politiche che non vedono di buon occhio la cosiddetta «Riforma Delrio» dopo la sonora bocciatura popolare del referendum dello scorso 4 dicembre. L’Ars deve ancora approvare il provvedimento ma appare scontata la conferma per martedì prossimo. La lunga telenovela di sudamericana memoria dunque continua.