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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 548
PALERMO - 01/01/2017
Sicilia - Un ennesimo rubinetto che darà vita a nuovo precariato

Legge stabilizzazione precari. Cisl: "Una porcheria"

Costerà alla Regione 262 milioni e 469 mila euro all’anno per 20 anni Foto Corrierediragusa.it

Per il presidente della Regione Rosario Crocetta è una legge «storica» ma per molti è un ennesimo rubinetto che darà vita a nuovo precariato. Per la Cisl è addirittura «una porcheria». La stabilizzazione dei precari di qualsiasi sigla, origine geografica e specializzazione, costerà alla Regione 262 milioni e 469 mila euro all’anno per 20 anni. L’Ars ha dato il via libera all’assunzione di 20 mila persone perché avranno una proroga dei contratti e quindi una stabilizzazione. E’ stata inoltre data la possibilità a comuni ed enti vari di ricorrere a contratti a tempo. La norma approvata recita, infatti, che «in deroga alle disposizioni sul blocco di nuovi contratti, qualora tra il personale con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato non siano presenti figure professionali necessarie all’espletamento delle funzioni e dei servizi istituzionali, le amministrazioni interessate possono instaurare rapporti di lavoro flessibile». L’emendamento della maggioranza è passato senza problemi anche se dopo il dibattito è stato aggiunto che le nuove assunzioni devono avvenire «senza alcun onere a carico della Regione».

Difficile dire se basterà ad evitare la corsa alle assunzioni, pur a tempo, e con tutta la precarietà che si vuole, in un anno in cui ci sarà la tornata elettorale regionale e molti comuni andranno anche al voto. Il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo, ne è sicuro ma il leader grillino Giancarlo Cancelleri si è detto certo che «ci saranno infornate di nuovi precari che tra 20 anni chiederanno la stabilizzazione esattamente come sta avvenendo per i contrattisti attuali». Il no dei grillini è stato sostenuto da pezzi di Forza Italia (Marco Falcone è fra i contrari mentre Giuseppe Milazzo è fra i favorevoli) e dal socialista Antonio Venturino. Ma il fronte del No è stato sconfitto in aula al momento del voto. La logica dei contrari alle nuove assunzioni è quella di non sprecare risorse che potrebbero invece andare investite nelle stabilizzazioni.