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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 402
PALERMO - 11/12/2016
Sicilia - I dati si riferiscono sia al settore pubblico che a quello privato

Assenteismo dal lavoro per Inps

A guidare la classifica la regione Lazio Foto Corrierediragusa.it

I dipendenti pubblici siciliani sono tra quelli che si "ammalano" di più in Italia. Vanno meglio i dipendenti regionali perché hanno ridotto drasticamente il numero delle assenze negli ultimi mesi, sia nel settore privato che in quello pubblico. Il giorno in cui si registra il maggior numero di assenze per malattia è il lunedì. Praticamente un’assenza su tre avviene a inizio settimana, stando a quanto accertato dall’Osservatorio dell’Inps che ha monitorato il numero dei giorni non lavorati per malattia, sia nel privato che nel pubblico. Nel 2015 sono stati trasmessi 12,1 milioni di certificati medici per il settore privato e 6,3 milioni per la pubblica amministrazione. Entrambi i dati risultano in aumento rispettivamente del 4,3% e del 4,9 rispetto al 2014. I primi classifica sono i dipendenti del Lazio, ma il dato si può facilmente riferire a Roma, sede di ministeri e grandi enti, con 860 mila certificati medici presentati nel 2015, circa 10 mila in meno rispetto all’anno precedente. Segue a ruota la Sicilia che invece è passata da 774 mila certificati medici presentati nel 2014 a 776 mila l´anno successivo.

Ma secondo il monitoraggio effettuato dalla Regione Siciliana, i dipendenti di Palazzo d’Orleans continuano ad assentarsi sempre di meno. Nel 2015, nel periodo tra luglio e agosto, si erano registrati 68 mila 163 giorni di assenza su un totale di 909 mila 880 giorni lavorativi, pari a una percentuale di assenze del 7,5 per cento. Nel 2016 questo dato è calato nello stesso periodo al 6,6 per cento (57 mila 850 giorni di assenza su 87 mila 126 giorni da lavorare). Curiosa poi la distribuzione degli «eventi malattia» per giorno. Nel complesso l’Inps ha rilevato che 2015 sono andati persi per malattia quasi 111 milioni di giorni di lavoro, con una crescita complessiva rispetto al 2014 del 2,07%.

L´incremento maggiore, pari al 3,3 per cento, si è registrato nel pubblico con 32,5 milioni di giorni persi su un numero totale di circa tre milioni di lavoratori. Nel settore privato invece su un totale di 78,4 milioni di giorni di lavoro persi per malattia, su circa 12 milioni di lavoratori, l’aumento è stato dell´1,56%.