Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 901
PALERMO - 28/09/2016
Sicilia - Da novembre non potranno più essere conferiti carta, plastica e cartone

Valorizzatore anche a Ragusa per i rifiuti?

Il presidente della Regione tira le orecchie ai comuni che ancora indugiano Foto Corrierediragusa.it

Niente carta, plastica e cartone nelle discariche siciliane e sulla valorizzazione dei rifiuti previsti due impianti da 200 tonnellate a Palermo e Catania ed altri 6 da 60 o 80 tonnellate, di cui uno sicuramente a Ragusa, per garantire una distribuzione regionale abbastanza equa. Questi impianti potrebbero essere realizzati in discariche già esistenti e Cava dei Modicani apparirebbe come una soluzione abbastanza pratica. Il Presidente della regione Rosario Crocetta non parla di termovalorizzatori perché i meccanismi di valorizzazione dei rifiuti sono molteplici, dalla gassificazione alla idro soluzione e pertanto si punta all’applicazione della tecnologia più pulita. Il governatore intanto usa il pugno duro e da novembre chiude i cancelli delle discariche alla cosiddetta "frazione secca". E’ il primo provvedimento in risposta alla denuncia del ministro Galletti che in Senato ha previsto in sei mesi l’autonomia delle discariche in Sicilia visto che nell’isola la raccolta differenziata è molto indietro essendo ferma al 12,5 per cento.

Il decreto ordinatorio firmato dal Governo della Regione dice testualmente: "Come effetto di questo provvedimento raddoppiamo la vita delle discariche esistenti per accelerare i processi di differenziata». Crocetta si chiama fuori dalle responsabilità e dice anche: «La denuncia potrebbe essere anche della Regione siciliana visto che è un compito che spetta ai Comuni. Un problema che si pone a carico della città metropolitane che, invece di fare chiacchiere, dovrebbero avviare un piano per la raccolta differenziata. Con la semplice differenziata l´impiantistica attuale sarebbe sufficiente per garantirci per diversi anni -ha continuato- E invece ci troviamo di fronte alla denuncia del ministro che dice che in sei mesi avremo gli impianti saturi. Ma la raccolta differenziata non è un compito della Regione Siciliana ma dei Comuni. Quando si parla dei problemi di Roma mica si dice che è responsabilità della Regione Lazio ma della città di Roma. Non può essere giustificato il fatto che siccome ci sono le gare in itinere per la differenziata la colpa è dell´Urega e si debba attendere e non fare la raccolta differenziata. E´ un obbligo di legge e se i Comuni contravvengono deve scattare l´intervento con il commissariamento. La differenziata è il tema reale e noi possiamo fare solo rattoppi nel sistema".