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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 754
PALERMO - 15/09/2016
Sicilia - Riunione palermitana tra Anci Sicilia, commissari e assessore alle Autonomie locali

Rischio fallimento per ex Province, servono 120 milioni

Richiesto un intervento determinante del Governo nazionale in modo da ridurre il prelievo forzoso sugli enti Foto Corrierediragusa.it

Per riequilibrare i conti delle ex province, oggi Liberi Consorzi, servono 120 milioni di euro. Se la Regione non trova la somma al più presto sarà fallimento. E quanto è emerso a Palermo durante un incontro tra i vertici di AnciSicilia, l´assessore regionale alle Autonomie Locali, Luisa Lantieri (foto), i commissari straordinari delle ex Province e le tre città metropolitane. Sul tappeto la ripartizione, ormai attesa da tempo, dei 18 milioni di euro destinati agli enti. Somme a cui si aggiungono i 9 milioni previsti nella manovrina all´esame dell´Assemblea regionale siciliana, ma che restano insufficienti a rimettere in equilibrio i conti delle ex Province per l´anno in corso.

«L´unica strada percorribile, considerato che la Regione non sa come reperirli -dice il vice presidente di Anci Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni, presente all´incontro, Paolo Amenta- è quella di un intervento determinante del Governo nazionale, in modo da ridurre il prelievo forzoso che sta continuando a fare da questi Enti per il risanamento dei conti pubblici. Si apra subito il dibattito su questo tema, anziché provare a distribuire somme che non esistono».