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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1066
PALERMO - 07/08/2016
Sicilia - L’uomo è rimasto soffocato dal fumo

Fuoco in negozio: muore dopo avere salvato la moglie

Sembra che le fiamme siano state causate da un corto circuito Foto Corrierediragusa.it

E´ morto soffocato dal fumo dopo essere caduto e aver sbattuto la testa nel tentativo di mettere in salvo la moglie intrappolata al secondo piano. E´ la tragica fine di Michelangelo Abbate, 77 anni, morto dopo che un incendio è divampato a Palermo, in corso del Mille, al civico 634, dove è andata in fiamme la cartolibreria sanitaria Abbate, gestita dal figlio della vittima e il primo piano di una palazzina a due elevazioni. Abbate e il figlio avevano aperto le saracinesche da poco, l´anziano era dentro il negozio, il figlio in strada quando, intorno alle 9,30 le fiamme si sono sviluppate nel magazzino, pieno anche di giornali e riviste, che si trova al primo piano. Sembra che le fiamme siano state causate da un corto circuito in un condizionatore e da lì si è sviluppato l´incendio che si è velocemente propagato nel locale. Il figlio che era davanti al negozio è subito rientrato ed ha tentato di spegnere le fiamme ma non ha trovato il padre che era salito al piano di sopra per mettere in salvo la moglie, Maria Concetta Spanò di 71 anni. La donna si trovava al secondo piano dello stabile dove c´è la loro abitazione. Adriano Abbate ha tentato di raggiungere il padre ma le fiamme glielo hanno impedito. La madre è stata salvata dai vigili del fuoco con l´autoscala. Per Michelangelo Abbate, invece, non c´è stato nulla da fare. Quando i pompieri hanno spento l´incendio hanno ritrovato il corpo dell´anziano. Dalla prima ispezione cadaverica del medico legale sembra che l´uomo sia caduto, abbia sbattuto la testa e poi sia morto per soffocamento a causa del fumo. Il figlio nel tentativo salire al primo piano ad aiutare il padre si è procurato delle ustioni alle mani. Adriano Abbate ha rifiutato il ricovero in ospedale mentre una vicina presa dal panico ha accusato un malore ed è stata trasportata all´ospedale Civico. Michelangelo Abbate ha lavorato per 40 anni ai Cantieri navali di Palermo. Quando è andato in pensione ha cominciato ad aiutare il figlio nell´attività commerciale.

Palermo.repubblica.it