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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1647
PALERMO - 25/07/2016
Sicilia - La deputata 5 stelle non ci sta

Fondi assistenza disabili: Sicilia esclusa. Insorge Marzana

"Oltre al danno pure la beffa" Foto Corrierediragusa.it

"Dopo il danno arriva anche la beffa: la Sicilia subisce i disastrosi effetti della legge Delrio che taglia soldi, per personale e servizi, alle province e allo stesso tempo viene tagliata fuori dalla ripartizione dei fondi per l´assistenza specialistica agli studenti con disabilità": questo il commento della deputata Maria Marzana (foto) sullo Schema di Decreto di riparto di 70 milioni per l´autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali alle regioni a Statuto ordinario del 07/07/2016, che nelle premesse fa cenno al trasferimento alle regioni delle funzioni delle province per effetto della legge Delrio, le cui ricadute interessano anche le regioni a statuto speciale. "Solo la scorsa settimana - riprende Marzana - in occasione dell´esame del decreto sugli enti locali proponevo modifiche al provvedimento per consentire a tutte le ex province, in particolare siciliane, di assicurare gli stipendi ai lavoratori e i servizi ai cittadini, in attesa della definitiva riorganizzazione, considerate le grandi difficoltà in cui esse versano a causa della consistente partecipazione alla finanza pubblica. Escludere dalla ripartizione dei fondi per l´assistenza agli studenti con disabilità gli Enti locali siciliani significa far pagare a famiglie e studenti più svantaggiati i costi di una politica regionale e nazionale discriminatoria, inefficiente e caotica."

"Nelle Regioni a statuto speciale vivono oltre 9 milioni di abitanti, ossia più del 15 per cento della popolazione nazionale e, da un punto di vista dimensionale, esse occupano un quarto del territorio nazionale. Specialità - conclude la deputata - significa politiche a caratterizzazione regionale per ragioni geografiche, strutturali, economiche. Non isolamento o, peggio, esclusione da uno Stato di diritto che dovrebbe rimuovere gli ostacoli per il pieno sviluppo della persona e l´effettiva partecipazione sociale di tutti i cittadini."