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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1183
PALERMO - 24/07/2016
Sicilia - Le quote per ogni comune sono bloccate al 50 per cento delle loro necessità

Protezione civile mobilitata per rifiuti

I comuni non intendono pagare per l’incapacità della Regione Foto Corrierediragusa.it

Il caos rifiuti continua. Le discariche aperte possono accogliere solo una parte dei rifiuti che i comuni conferiscono quotidianamente. I conferimenti sono contingentati e le quote per ogni comune sono bloccate al 50 per cento delle loro necessità. Succede così che le città, ma soprattutto i centri turistici, siano liberati dai rifiuti solo a macchia di leopardo, dal momento che vengono svuotati alcuni cassonetti e vengono lasciati ad imputridire al sole gli altri. Per tamponare la situazione il presidente della Regione Rosario Crocetta ha mobilitato la protezione civile regionale. "In considerazione della grave situazione igienico sanitaria creatasi in diversi comuni siciliani a causa della mancata raccolta dei rifiuti per alcuni giorni - si legge in una nota di Palazzo d´Orleans - dovendo procedere alla rimozione dei rifiuti dalle aree urbane, per evitare danni alla salute pubblica e provvedere al deposito transitorio finalizzato al trattamento e al conferimento dei rifiuti, la Giunta di governo ha autorizzato la Protezione civile regionale a supportare le strutture locali pubbliche, fornendo i mezzi necessari a svolgere l´attività provvedendo eventualmente anche al nolo dei mezzi stessi, nei limiti previsti dalla legge per somma urgenza".

Inoltre, prosegue la nota, "considerato che alcune Srr e Ato, non sono in grado di operare per il mancato pagamento da parte di alcuni Comuni delle somme relative ai servizi, determinando una situazione gravissima sia per quanto riguarda il personale che i mezzi a disposizione, l´assessorato Enti locali, su richiesta dell´assessorato all´Energia, è autorizzato a trattenere una parte dei trasferimenti ai Comuni da destinare direttamente a Srr e Ato per superare le situazioni emergenziali di alcuni territori". Nel frattempo la Regione lavora all’invio dei rifiuti in Piemonte, che ha dato disponibilità ad accogliere la spazzatura isolana.Disponibile anche la Toscana ma Crocetta deve trovare i soldi per il trasporto visto che i comuni non intendono pagare per l’incapacità della Regione di risolvere un problema annoso.