Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1113
PALERMO - 20/07/2016
Sicilia - Per alcuni esponenti politici Crocetta ha fallito

Il sistema rifiuti in Sicilia non funziona

Emergenza continua ai danni di decine di migliaia di cittadini Foto Corrierediragusa.it

Che il sistema non funziona lo vedono a loro spese cinque milioni e passa di siciliani che da settimane si ritrovano con cumuli di immondizia sotto casa e odori nauseabondi. Il fatto che lo certifichi la Commissione Ecomafie nella sua relazione al parlamento è una conferma. Dure le parole: «Prima ancora che l’ambiente ad essere inquinato è l´intero sistema di gestione dei rifiuti nella Regione». La relazione sulla Sicilia della commissione Ecomafie, presieduta da Alessandro Bratti, racchiude in 400 pagine l´attività d´indagine parlamentare durata circa un anno. Il documento racconta del «continuo stato di emergenza». Il report, poi, fa le pulci ad un sistema clientelare dilagante. La commissione denuncia affidamenti di incarichi in posti cruciali, decisionali o di controllo, "effettuati senza tenere in alcun conto le competenze e le professionalità, sulla base di logiche evidentemente estranee al buon andamento della pubblica amministrazione". Inoltre, nella relazione si parla a lungo delle immancabili infiltrazioni della criminalità organizzata attraverso il controllo degli appalti e delle attività accessorie, come il trasporto, il servizio di manutenzioni dei mezzi, lo smaltimento dei rifiuti, nonché la fornitura dei mezzi. Il sistema rifiuti insomma non solo non funziona dal punto di vista tecnico organizzativo ma presenta «forme di illegalità
diffuse e radicate che costituiscono uno dei veri ostacoli ad un´autentica risoluzione delle problematiche esistenti ormai da decenni».Il report, poi, fa le pulci ad un sistema clientelare dilagante. La commissione denuncia infatti affidamenti di incarichi in posti cruciali, decisionali o di controllo, "effettuati senza tenere in alcun conto le competenze e le professionalità, sulla base di logiche evidentemente estranee al buon andamento della pubblica amministrazione". Parole pesanti che hanno fatto insorgere il M5S da sempre criticon con il presidente Rosario Crocetta che rispetto al problema ha avuto un approccio ondivago e spesso contraddittorio prima puntando sulle discariche, poi sui termovalorizzatori, infine virando sulla differenziata.

Dice il capogrupo all’Ars, Angela Foti: «Tutti a casa, Crocetta ha fallito aggravando la situazione.Tutto ciò che abbiamo denunciato e su cui lavoriamo da anni attraverso numerosi atti parlamentari ed esposti alla Procura e alla Corte dei conti, si materializza nell´ennesima relazione scandalosa. Se questo governo avesse un minimo di decenza, dovrebbe solo dimettersi. Dopo circa quattro anni Crocetta e compagni di avventura hanno di fatto aggravato la situazione programmando solo caos. La Sicilia non può rimanere sotto sequestro ancora a lungo, vadano tutti a casa".I commissari hanno evidenziato come "questa pesante eredità non è stata superata dall´attuale presidente della Regione, tant´è che oggi molti territori siciliani sono invasi dal pattume".

Per il deputato regionale Giampiero Trizzino "non è bastato l´ennesimo commissariamento per sanare l´emergenza rifiuti". "Il governo centrale prenda atto del fallimento di Crocetta e della sua giunta - aggiunge - A più di un mese dall´ultima ordinanza niente sembra essere stato fatto. I Comuni sono al collasso per mancanza di programmazione, nonché degli impianti necessari ad accogliere il materiale riciclabile e quello indifferenziato". La soluzione, secondo i Cinquestelle è quella di "spedire i rifiuti, nel medio periodo, fuori dalla Regione, e avviare immediatamente le gare per le piattaforme di recupero e l´adeguamento delle discariche alle prescrizioni europee".