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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 809
PALERMO - 10/06/2016
Sicilia - Ultima regione per il pagamento delle fatture, gli Iblei all’88mo posto

In Sicilia imprese non pagano, Ragusa è l´eccezione

Solo un imprenditore su cinque, il 18,7%, onora regolarmente i suoi impegni Foto Corrierediragusa.it

A Ragusa pagamenti più puntuali ma in Sicilia è un disastro. Le imprese siciliane, infatti, risultato all’ultimo posto per il pagamento delle fatture in scadenza. In questo quadro desolante Ragusa si colloca al primo posto in Sicilia, ovvero è la meno peggio, visto che in classifica generale, si colloca il territirio ibleo all’88mo posto nel ranking italiano. Lo studio realizzato da Cribis D&B, la società del Gruppo Crif specializzata nelle business information, ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese siciliane nel primo trimestre 2016. Dopo Ragusa seguono per puntualità le imprese di Enna (20,4%), Trapani (19,6%), Catania (19,5%), Caltanissetta (18,6%), Agrigento (18,3%), Palermo (17,7%), Siracusa (17,4%) e Messina (17,4%).

Una impresa imprenditoriale su cinque, il 18,7%, paga regolarmente, una performance nettamente inferiore sia alla media nazionale, pari al 35,1%, sia a quella dell´area geografica di appartenenza, il sud e le isole (22,1%). Oltre 1 impresa su 2, il 56,2%, salda i debiti entro un mese di ritardo, e 1 su 4 fatica proprio a regolare i conti. Se si paragonano i dati attuali con il 2010 emergono le difficoltà delle imprese siciliane: rispetto a 6 anni fa i pagamenti puntuali sono calati del 33,9%, ma a preoccupare maggiormente sono i ritardi gravi, cresciuti del 139%.

«Le aziende siciliane sono grande in difficoltà in tema di puntualità nei pagamenti commerciali, con performance in calo rispetto sia ad un anno fa e soprattutto rispetto al 2010. Solo un’impresa su cinque è puntuale, mentre ben il 25,1% fatica a pagare i fornitori – commenta Marco Preti, amminsitratore delegato di Cribis D&B. - Dopo anni di ristrutturazioni e ridefinizione di mercati, prodotti e obiettivi, le imprese siciliane devono rimanere attente e concentrarsi sulla ricerca di nuovi mercati e sulla ridefinizione delle strategie di gestione della clientela».