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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 937
PALERMO - 08/06/2016
Sicilia - Accodo trovato in extremis a Roma, proroga fino a dicembre

Discariche Lentini e Motta S. Anastasia riaperte

Vi conferiscono i comuni iblei, per un giorno il sistema si era bloccato in assenza del provvedimento di Roma Foto Corrierediragusa.it

L’intesa è arrivata in extremis. Le trattative sulla gestione rifiuti tra Roma e Palermo hanno dato esito positivo e l’assessore regionale ai Rifiuti Vania Contrafatto, il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti e il presidente della Regione Rosario hanno trovato un punto di incontro. Con la nuova ordinanza si sbloccano le discariche di Lentini e Motta Sant’Anastasia, che assorbono circa il 60 per cento dell’immondizia in Sicilia. Nei due impianti i camion potranno continuare a conferire l’immondizia dopo un giorno di blocco che aveva mandato in tilt l’intero sistema e gettato nel panico i sindaci tanto da indurli a chiedere ai cittadini di non buttare i rifiuti nei cassonetti. Resta ferma tuttavia la discarica di Siculiana, che fino a ieri accoglieva l’immondizia di gran parte della Sicilia occidentale. I rifiuti di 106 Comuni –incluse grandi città come Agrigento e Marsala– saranno «dirottati» verso Lentini in attesa dell’installazione di un impianto di «biostabilizzazione».

La proroga per le discariche concessa da Roma resterà in vigore fino a dicembre quando dovrà entrare in vigore un nuovo sistema. Nel frattempo la Regione si deve attrezzare per mandare in altre discariche fuori dall’Isola, Emilia, Veneto e Lombardia, circa 800 mila tonnellate su base annua su 6 milioni di spazzatura prodotta. Trasportare i rifiuti fuori dalla Sicilia naturalmente comporterà oneri pesanti che dovranno essere coperti. Palazzo d´Orleans si è impegnato a completare gli impianti in fase di realizzazione, ad incrementare la differenziata di almeno il 3 per cento nei prossimi dodici mesi e ad avviare la realizzazione di due termovalorizzatori per incenerire 700 mila tonnellate di rifiuti come previsto dal decreto Renzi dello scorso anno.