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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 639
PALERMO - 21/05/2016
Sicilia - Il governatore lancia l’allarme

Carni infette nella filiera alimentare

Nominata una commissione ispettiva e il Codacons annuncia un esposto Foto Corrierediragusa.it

"Sappiamo che carni infette vengono messe in circolazione in Sicilia. E che furti di bestiame sono finalizzati a questo business miliardario che coinvolge centri veterinari e centri di macellazione in qualche caso vicini alla mafia. Il sistema della macellazione è in mano a Cosa Nostra". Lo dichiara il presidente della Regione Rosario Crocetta. "Ci risulta anche che vengano utilizzati su questo bestiame farmaci che temiamo siano nocivi per la salute". "Abbiamo deciso di intervenire in modo straordinario con la nomina di una commissione ispettiva composta da cinque membri. Un gruppo che adesso è certamente esposto. E lavorerà in un ufficio - conclude il governatore - a stretto contatto con la presidenza della Regione".

IL CODACONS ANNUNCIA UN ESPOSTO
Il Codacons ha incaricato l’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ufficio legale regionale, di depositare un esposto-denuncia a tutte le procure dell’isola affinché anche a tutela della salute dei consumatori si accerti la fondatezza delle gravi accuse lanciate dal presidente della Regione Crocetta. "Il sistema della macellazione e della messa in circolazione di carni infette, infatti - scrive il Codacons - sarebbe in mano a Cosa Nostra. Il Sistema sarebbe in grado di coinvolgere centri veterinari e segmenti della macellazione che sarebbero vicini alla mafia, avvalendosi anche di gravi omissioni nei controlli" da parte di comparti della Regione. Il governatore Crocetta - prosegue la nota del Codacons - dà per certo che vengano immesse sul mercato siciliano carni infette e che anche i furti di bestiame sarebbero finalizzati a questo grossissimo affare, con l´utilizzo di farmaci nocivi per l´uomo. Gravi accuse sono state lanciate anche contro quei veterinari che in accordo con la mafia autorizzano la macellazione di carni infette. La mafia, sostiene Crocetta, non si e´ limitata alla pretesa sui pascoli ma - conclude il comunicato - è intervenuta sulla macellazione delle carni.

Secondo il Codacons, "Queste dichiarazioni non possono restare prive di conseguenze. Non bastano le promesse ispezioni a tappetto, e l´avvio di una commissione ispettiva regionale con provvedimenti sostitutivi per anomalie e omissioni ma occorre l’intervento immediato del Nas e l’invio degli ispettori da parte del Ministero. Crocetta dovrà fornire le prove di quanto afferma alla Magistratura" conclude il Codacons.